Tanto coraggio ma i numeri sono infami…

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La Lazio ha perduto con la Canottieri una partita che avrebbe potuto finire anche con un pari senza eccessive lagnanze da parte dei partenopei. A parte la prima frazione, in cui la Lazio ha chiuso sotto 1 a 5, il resto della gara e’ stato interpretato benissimo dai biancocelesti, eccellenti per cuore, coraggio, buoni schemi e tanta determinazione. Triplette per Leporale e il giovane Vitali, ottimo Correggia. Cannella, con una doppietta, ha dato il benvenuto ai suoi vent’anni, beato lui.

Alla fine hanno deciso i maggiori cambi a disposizione di Zizza, l’espulsione per gioco violento di Leporale, qualche fischio capovolto e la maggiore predisposizione della Canottieri a gestire senza stress finali di gara coincitati, come l’11 a 9 finale testimonia.

A fronte di una buona Lazio, seppure sconfitta da una delle formazioni più solide della Serie A1, stride la classifica, i numeri e le sensazioni. Già, la Lazio resta penultima con 4 punti, una sola lunghezza di vantaggio rispetto a Quinto che però deve recuperare una partita. Più avanti ci sono Torino, con 10, e Bogliasco, addirittura con 12. Sembra oggettivamente complicato pensare di andare a prendere una o due squadre che viaggiano davanti, anche perché purtroppo il calendario ci porterà in trasferta proprio in Piemonte e a Bogliasco.

Ciò vuol dire che la Lazio dovrà respingere le velleità di rimonta di Quinto, chiudere al penultimo posto la stagione regolare, presentandosi così ai play out da squadra che dovrà compiere un vero miracolo. D’accordo che in un partita secca tutto può accadere ma presumibilmente incroceremo una compagine che, nel corso dell’anno, avrà messo assieme molto più punti, noi.

A meno che la Lazio, sorprendendo tutto e tutti, forse pure se’ stessa, non vada a vincere a Siracusa, nel prossimo turno, bissando poi i successi in trasferta contro Torino e Bogliasco. Ecco, servirebbero acuti in serie: possiamo realizzarli per darci fiducia?

G.Bi.

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