Coppa Italia, sarà la nona finale: tutto iniziò con questi eroi…

3 0

A metà maggio o il 2 giugno: dipenderà dalla partita di stasera del San Paolo o, se dovesse passare la Juve, anche dal cammino in Champions dei bianconeri. Poco importa delle date che varranno solo per le statistiche. Ciò che è importante e’ la qualificazione alla nona finale della storia. Abbiamo da cancellare lo stop bruciante di due anni fa. Bruciante non perché con la Juve-corazzata di questi tempi non si poteva perdere, allora, ma per le jellate modalità di quella finale. Con il doppio clamoroso palo di Djordjevic nel tempo supplementare e con il successivo gol di Matri. Ecco, la sorte ci deve ancora restituire qualcosa.

Nove finali, di cui sei vinte e due perdute. Una Coppa a cui siamo maledettamente affezionati. Il primo trofeo della storia, vinto nel settembre del ’58 all’Olimpico contro la Fiorentina. Il gol di Prini, la fiaccolata al tramonto che anticipo’ quelle poi vissute due anni dopo per i Giochi Olimpici sul tartan dello stadio.

Eccoli, quegli eroi, con Bob splendido per eleganza, il tecnico Bernardini all’estrema destra e il Presidente Siliato al centro nella romantica foto del Centro Studi. Nel ’61 – quando stava iniziando il periodo più buio della nostra storia – la sconfitta in finale contro la Fiorentina. Poi eliminazioni nei turni eliminatori, nessuna gioia, la Coppa Italia divento’ trofeo di complemento. Fino all’avvento di Cragnotti, di Mancini e di Eriksson. La seconda Coppa sistemata in bacheca? Aprile ’98, la finale con il Milan, la rimonta e il gol di Nesta, in un Olimpico che brulicava di passione. Maggio 2000, quattro giorni dopo il secondo scudetto ecco, a Milano, la terza Coppa Italia, vinta a spese dell’Inter. La vincemmo con molti dei nostri con i capelli gialli, senza neppure essersi allenati dopo le grandi ore successive al diluvio di Perugia che portò in dote un tricolore super-meritato.

Poi il 2004, con la banda-Mancini che strappo’ la Coppa alla Juve di Lippi. Ugo Longo in festa al Delle Alpi. Onore a Stefano Fiore che, nelle due finali, segno’ tre delle nostre quattro reti. Poi l’era-Lotito. La quinta Coppa Italia della storia griffata dal rigore di Dabo, nel maggio del 2009. Bissato dall’unghiata di Lulic nel derby di finale che non porterà mai rivincita. Siamo rimasti a sei perché Pioli e la sua squadra non riuscirono – pure oltraggiati dalla jella – a battere Allegri e la Juve nel naggio del 2015. Ora rieccoci, nel nostro stadio per la nona finale della storia. Sarà un’altra notte da Aquile.

G.Bi.

Nessun commento on "Coppa Italia, sarà la nona finale: tutto iniziò con questi eroi…"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *