Santiago riprende il Cammino: Samp ko e Lazio seconda

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Il cammino di Santiago inizia al 54’ di Sampdoria-Lazio,il suo gol vittoria proietta i biancocelesti al secondo posto in attesa delle prevedibili vittorie interne di Roma e Napoli, rispettivamente contro Udinese e Cesena.  La partita decisiva per la Champions Stefano Pioli decide di giocarla con un 4-2-3-1 inedito: Ledesma e Parolo a fare da diga con Anderson, Candreva e Lulic a sostegno di Klose; il  livello di rischio cresce schierando con Ciani Gentiletti, l’argentino assente proprio dal 19 settembre, quando si fece male a Marassi contro il Genoa.  Mihajlovic invece non tradisce il classico, 4-3-1-2 con Soriano vertice alto del rombo dietro Muriel ed Eto’o; centrocampo completato da Palombo, Obiang e Acquah interni mentre in difesa, davanti a Viviano, giostrano  l’ex De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Regini. Nel giorno di quello che sarebbe stato il compleanno numero 84 di Vujadin Boskov, arbitra Paolo Silvano Mazzoleni di Bergamo, pessima la sua direzione in Lazio-Milan quando non vide due chiari rigori per i biancocelesti. Ritmi intensi dall’inizio con le compagini aggressive sui portatori di  palla,  già al 3’Anderson perde una buona palla all’interno dell’area. Al 5’ palla di Eto’o per Muriel, la difesa della Lazio è alta ed il fuorigioco fischiato ai liguri è quantomeno dubbio. All’11’ Eto’o  dopo un rimpallo anticipa Ciani ma la successiva palombella sfila alta. Gli ospiti sembrano stare meglio, al 15’ arriva il primo giallo per  Palombo: fallo su Candreva lanciato verso l’area. Altre due fiammate biancocelesti prima al 20’ con un destro di  Parolo, due minuti dopo Candreva strozza un sinistro appena entrato in area. La Sampdoria sceglie spesso il proprio out destro, al 23’ Radu ferma Acquah sulla trequarti  rischiando il giallo (diffidato salterebbe il derby, ndr), sulla successiva punizione Palombo trova Soriano che di testa impensierisce Berisha. La Samp prende campo ma al 30’ la Lazio va vicinissima  al gol: FA dalla sinistra mette un pallone in mezzo solo da spingere, bravo Romagnoli a chiudere in scivolata con il cuoio che termina tra i guanti dell’estremo difensore blucerchiato. Un giro di lancette e Soriano, servito da Eto’o, defilato dalla destra incrocia rasoterra non andando lontanissimo dal palo. Al 38’ Muriel di tacco lancia Eto’o in area, dalla destra il tiro cross innesta una carambola che destina la palla in angolo con non pochi brividi per i capitolini. Al 40’ giallo per Silvestre per fallo su Anderson, a rimarcare i tanti contati in mediana. Al 43’ l’occasione maggiore del match: De Silvestri arriva in area a rimorchio, Ledesma saltato in corsa e palla ad Obiang, lo spagnolo di fronte alla porta spalancata calcia incredibilmente oltre la trasversale. La ripresa inizia senza cambi, al 3’ Eto’o lanciato davanti a Berisha si prende tutto il tempo del mondo ma apre troppo il piatto destro mandando il pallone ad un cm dal palo sinistro;  il  camerunense al momento del  lancio è in offside.  Quella che doveva essere una scossa  per gli uomini di Mihajlovic si rivela l’ultimo fuoco. Al  6’ Candreva crossa in area e Silvestre libera; sempre l’argentino all’8’ anticipa Klose servito al bacio da Parolo. Dal successivo angolo arriva il vantaggio: Ciani spizzica di testa la sfera che casualmente finisce sul  ginocchio destro di Gentiletti che insacca; con la palla in area Klose trattiene leggermente Viviano, sarebbe fallo che il secondo arbitro d’area Giacomelli non vede.  La Lazio tiene botta, la Samp  preme senza costrutto  ed al 15’ Paolombo stoppa un filtrante  di Klose per Anderson che sarebbe stato letale. Al 16’ Mihajlovic prova a svegliare i suoi inserendo Rizzo e Bergessio per Eto’o e Acquah, il cambio non dà i frutti sperati. Al 21’ Pioli dalla panchina chiama il cambio  modulo, difesa a 5 con Ciani, Gentiletti e Radu centrali con Basta e Lulic esterni. I biancocelesti riescono a contenere e ripartire bene ma sbagliano sia l’ultimo passaggio sia rinunciando al tiro da fuori, ci provano al 22‘ e al 24’ Anderson e Candreva.  Al  25’ seconda sostituzione ospite con Djordjevic per Klose. La trama non muta: Samp in difficoltà e la Lazio non ne approfitta come dovrebbe per uccidere il match. Al 28’ Djordjevic servito da Lulic si vede negare il 2-0 da Rizzo. Al 31’ Pioli rimette in campo De Vrij per un ottimo Gentiletti ormai stanco. Al 39’ un esausto Candreva lascia il posto a Mauri, pesantemente insultato da un tifoso doriano in tribuna.  La Lazio dopo il gol giustifica il vantaggio ma lascia sempre uno spiraglio ai padroni di casa, che negli ultimi 10 minuti virano sul 4-3-3 con Okaka che rileva Palombo, tridente con Bergessio e Muriel che però non lascia tracce. Si arriva al fischio finale, la Lazio vince con merito e con quella fortuna che nell’ultimo periodo aveva abbandonato Mauri&Co, ottimi segnali sia a livello fisico sia per la capacità di mutare gioco in corso come dimostrato con la difesa a cinque nel finale, scelta premiata dalla sterilità mostrata dalla squadra di Mihajlovic. Ora arrivano la finale di Coppa Italia con la Juventus ed il derby, comunque andrà la banda di Pioli andrà appaludita: fatta salva la Juventus, altra categoria in Italia, la Lazio è la squadra con la qualità migliore ed un’identità di gioco riconoscibile in ogni situazione.

 

SAMPDORIA-LAZIO 0-1

Marcatori: 54′ Gentiletti (L)

SAMPDORIA (4-3-1-2) : Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Acquah (62′ Rizzo), Palombo (81′ Okaka), Obiang; Soriano; Muriel, Eto’o (61′ Bergessio). A disp: Romero, Duncan, Correa, Munoz, Coda, L. Djordjevic, Marchionni, Wszolek, Cacciatore. All. Mihajlovic.

LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, Gentiletti (76′ de Vrij), Ciani, Radu; Parolo, Ledesma, Lulic; Candreva (83′ Mauri), Felipe Anderson, Klose (70’F.Djordjevic). A disp. Guerrieri, Strakosha, Braafheid, Cavanda, Novaretti, Cataldi, Onazi, Keita, Perea. All. Pioli.

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). ASS.: Manganelli, Vuoto.

IV: Galloni. ADD.: Tagliavento, Giacomelli.

NOTE. Ammoniti: 16′ Palombo (S), 40′ Silvestre (S)

Recupero: 3′ st.

Fonte GLP Lazio Family

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