Buccioni, in alto i cuori: “E’ la festa della nostra famiglia”

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Presidente Generale, quale è il significato di questo compleanno della Lazio? “Voglio innanzitutto salutare tutti i nostri appassionati, i nostri atleti, atlete, dirigenti, tecnici, membri degli staff delle nostre Sezioni. Il 9 gennaio è la festa del nostro mondo, la festa della nostra famiglia. Il significato riflette quelle che ormai da tempo sono le linee guide a cui ci atteniamo. Vale a dire che, a fronte di una crisi economica che attanaglia il Paese e la nostra città, ci sono tante Lazio che non abdicano, che si tirano su le maniche. Che cercano con tutte le forze di mantenere la categoria in cui militano e, in diversi casi, anche di migliorare il proprio rendimento. Questo poi è un compleanno particolare perché precede quello del 9 gennaio 2020: una festa che metterà fine ad un decennio sportivo e ne aprire un altro. Speriamo denso di altrettante gioie…”.

Antonio Buccioni racconta soprattutto le sue emozioni attuali, quelle legate ai festeggiamenti di queste ore. E sceglie tre situazioni per affrescare il senso del cin-cin. “L’aver riportato a casa la bicicletta di Fausto Coppi, per cominciare. E, nell’ammirarla, non si può non dedicare un pensiero alla famiglia Nulli che, nel 1945, restituì a Coppi la sua arte – ovvero quella di correre e di vincere in sella ad una bicicletta – dopo essere stato prigioniero in Africa delle truppe alleate. Molti dicono che fu occasionale il legame di Coppi con la Lazio ma su questo dissento perché Fausto visse a casa di Nulli e respirò la bellezza di quella sua resurrezione agonistica, vissuta con la Lazio. Tanto quasi da costringere il fratello Serse a seguirlo a Roma, vestendo anch’egli la maglia biancoceleste. Poi scelgo il significato dei Premi Bigiarelli di quest’anno. Lo scorso anno lo conferimmo a importanti dirigenti. Stavolta abbiamo scelto di premiare atleti ed atlete che, nel corso della loro carriera, hanno fatto sfoggio dei valori della Lazialità. Prendete, a mo’ di esempio, Lulic e Radu: sono due ragazzi che, alla Lazio Calcio da tantissime stagioni, sono nel contempo cronaca, storia e mito. E poi permettetemi di ricordare la nomina a soci onorari di Roberto Pessi e Piero Sandulli, Laziali straordinari e maestri del diritto. Sempre accanto alle nostre vicende con straordinaria dedizione e senso di appartenenza”.

Il Presidente Generale conclude così: “I nove fondatori seminarono, indicandoci, 119 anni fa, il percorso da svolgere. La Lazio di oggi luccica nel raccolto che produce. Abbiamo quasi 10.000 atleti. E, dietro di loro, 10.000 famiglie. Senza contare il milione e mezzo di appassionati che tifano Lazio. Siamo uno spaccato importante della nostra città, della nostra Regione. Con l’orgoglio poi di essere società da 119 anni sulla breccia, a testa alta. Fieri di esserlo”.

Buon compleanno, Presidente. Tanti auguri, Lazio!

G.Bic.

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