Taekwondo, anche al Grand Prix abbiamo incantato…

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Lo scorso fine settimana il Foro Italico ha ospitato la seconda edizione del World Taekwondo Grand Prix, gara utile per la qualificazione alla Olimpiadi di Tokyo 2020. A margine dell’evento che ha visto coinvolte sei nazioni è stata siglata anche la Convenzione tra la Fita, rappresentata dal Presidente Federale Angelo Cito, e la Korea Taekwondo Association, rappresentata dal Presidente Shin Chang, Choi. Un accordo voluto per cooperare insieme, a beneficio dello sviluppo e della crescita del #taekwondo.
Tra le squadre partecipanti anche la S.S. Lazio Taekwondo della presidentessa Ketty Tempesta, una società sportiva fondata nel 2016 con lo scopo di trasmettere ai giovani l’amore e la passione per questa moderna disciplina Olimpica nel solco della tradizione della S.S. Lazio 1900.

Questi gli Aquilotti e le Aquilotte della categoria Esordienti (ritratti in una luminosissima foto) che hanno partecipato alle gare con la consueta baldanza e senso di appartenenza:

Adam TLICHE
Alessio ROSSETTI
Lorenzo GIANNINI LORENZO
Alexander PITACCIO
Giacomo RAPONI
Flavio PONTECORVI
Leonardo TRAVI
Francesco Maria PRATI
Selina TLICHE
Adriano BALZANI
Maria TIPA JESSICA
Daniel NAIMAN
Nicole TIPA RAISSA
Lorenzo PETRINI
Brian MUNAFÒ
Gianluca ACCHIONI
Alessio TRIONFERA
Sofia IORI

Il taekwondo è un’arte marziale coreana e uno sport da combattimento a contatto pieno nato fra gli anni ’40 e ’50 (nonché sport nazionale in Corea del Sud basato principalmente sull’uso di tecniche di calcio. Combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale alla pratica agonistica soprattutto come sport olimpico, ma anche come esercizio ed in alcuni casi filosofia e meditazione. Nel 1989 è divenuto l’arte marziale più popolare al mondo in termini di praticanti. Il gyeorugi (/kjʌɾuɡi/), un tipo di sparring praticato nel taekwondo, è stato un evento olimpico sin dal 2000.

Queste le dichiarazioni rilasciate a caldo dopo il torneo dal Maestro Carlo Cellucci, direttore tecnico della S.S. Lazio 1900 Taekwondo, da cui traspare chiaramente sia la passione per questo bellissimo sport in grande crescita che il senso di appartenenza ai colori biancocelesti di una delle più importanti società sportive multidisciplinari d’Europa e del mondo:
“Si torna a casa dopo 2 giorni di gare… Due giorni di bellissime esperienze…sorrisi…abbracci…lacrime e strette di mano.. I nostri aquilotti hanno disputato in totale più di 60 combattimenti e conquistato un oro, tre argenti e quattro bronzi, sembra poco ma questo la dice lunga sul alto livello della competizione. Noi siamo soddisfatti… anzi soddisfattissimi..! I ragazzi hanno messo in pratica il nostro modo di vedere e fare Taekwondo, un modo che vede il rispetto delle “regole” e dell’avversario sopra ogni cosa, il rispetto per i nostri colori e per la nostra storia. Noi non alleviamo campioni ma atleti a 360 gradi; atleti che giorno dopo giorno sono chiamati a difendere e proseguire la nostra meravigliosa favola sportiva; quella favola nata a Roma su una panchina di piazza della Libertà il 9 gennaio 1900:
Grazie Mamma Lazio!”.

(si ringrazia Stefano Lesti e www.sport.12.it)

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