Penultima peggior difesa dopo il Carpi: Pioli, fatti sentire

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Il dato e’ un pugno allo stomaco: dopo undici partite di campionato la Lazio ha incassato venti gol, appena quattro in meno del Carpi, difesa più bucata della serie A. D’accordo, di questi venti quasi la metà (nove) sono stati incassati in due singole partite, contro il Chievo e contro il Napoli. La squadra però fa poco filtro e, soprattutto, in difesa allinea centrali che, domenicalmente, giocano col fuoco, sempre o quasi ammoniti o, peggio ancora, espulsi. Abbiamo vissuto i disagi di Mauricio (tre cartellini rossi dall’inizio della stagione) e nel derby anche Gentiletti poteva seguirlo sul poco esaltante elenco: ammonito da Tagliavento in occasione del rigore farlocco concesso alla Roma era da espellere poco prima della fine del primo tempo per fallo (pure vistoso) su Dzeko.
Insomma, un tormento. Anche perché – così stando le cose – in attacco devi poi produrre mirabilie per annacquare gli errori di posizionamento e le amnesie di una difesa così scombiccherata. Ecco l’esortazione per Pioli, allora: si imponga da domani con Tare per chiedere che in campo, già dal sei gennaio contro il Carpi, vadano due centrali di spessore, che possano dare calma e fiducia all’intera squadra. Perché puoi avere la filosofia più propositiva che vuoi, puoi pressare, tenere alto il baricentro ma se poi dietro annaspi o anneghi la fatica e’ vana e mina il gruppo.

G.Bic.

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