Pallavolo, l’orgoglio ritrovato

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Una annata disastrosa, la passata, coincisa con la retrocessione sul campo e lo spettro di dover ricominciare dalla serie C. E poi il dolore per la morte di Giorgio d’Arpino, l’uomo che, per anni, ha retto i destini di una Sezione venuta alla luce nel 1951, mica bazzecole.

Una estate trascorsa inseguendo la riabilitazione, cercando di allestire – dopo il ripescaggio – un gruppo che potesse ridonare orgoglio alla pallavolo biancoceleste. E, ad oggi, ad un turno dalla sosta natalizia, dobbiamo dire grazie alla società, a Chiara d’Arpino, al coach Di Vanno, a tutto il nostro staff e all’intero gruppo che va in campo per l’entusiasmante rendimento.

La Lazio gioca, vince, si diverte. Non sappiamo se, alla fine della stagione regolare, avrà centrato un posto per accedere ai play-off, utili per salire in A2. Ma, al momento attuale, questa squadra e questa società cavalcano una scia positiva. Pallavolo, rieccoci a grandi livelli. Sembra un miracolo dopo quello che accadde solo pochi mesi fa…

G.Bic.

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