L’urlo del Capitano Presto: “Lazio, sei una famiglia. Torniamo a vincere”

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Capitano in campo e fuori, cuore e anima di una Lazio che ha vinto ma anche sofferto e che, oggi, è pronta a ripartire proprio da lei, Pamela Presto, che in settimana ha festeggiato anche il suo compleanno. Un’analisi completa della nuova stagione biancoceleste, dalla vittoria di Fasano, al mister, alla nuova società fino alla scuola calcio e Fiano Romano.

Pamela, iniziamo da Roberto Lelli, voluto fortemente da Valerio Piersigilli, certo, ma che anche tu hai incontrato più volte durante l’estate. Che ne pensi alla luce di questo primo mese?
“Finalmente un mister che crede nel gioco delle ragazze italiane! Anche durante il periodo delle amichevoli, senza Luciléia che stava ancora recuperando, ha fatto girare bene la squadra. Poi grazie a Lù si è alzata l’asticella ma comunque la squadra c’è e si sta iniziando a vedere il gioco che ci chiede il mister. Quando il gruppo è unito e c’è un bravo allenatore tante stelle non servono. Non dimentichiamo che ci sarà il rientro di Agostina e poi, chissà! Forse la società potrebbe riservare delle sorprese…”.

Hai parlato di società: cosa pensi del cambio al vertice che c’è stato dopo la finale scudetto?
“Partiamo dai problemi economici che abbiamo avuto ma come gran parte delle altre società italiane e mondiali anche se non se ne parla. Molte persone mi hanno chiesto perché stavamo rimanendo alla Lazio, bè… se fossimo state persone legate ai soldi probabilmente saremmo andate via ma per fortuna la maggior parte di noi ha dei valori in cui crede e vive, soprattutto, la Lazio come una famiglia. E’ questo il bello. Siamo rimaste unite e siamo state premiate perché le cose, anche se con fatica, si sono risolte”.

Valerio Piersigilli?
“Lui ha creduto in noi e noi crediamo in lui. Lo scorso anno ci siamo persi molte volte ma quest’anno ci siamo saputi ricostruire su basi solide, ripartendo da poche persone, quelle giuste, che si stanno muovendo bene. Noi abbiamo una grande fiducia nel presidente e siamo una cosa sola con la società con la quale ci aiutiamo a vicenda. Per questo la considero una famiglia”.

Progetti?
“Noi stiamo portando avanti il progetto creato tre anni fa. Qui tutti parlano di progetto, progetto ma poi nessuno che lo porti avanti sul serio. Noi stiamo entrando nelle scuole, collaboriamo con Zagarolo e con la Sabina e c’è un lavoro importante che sta crescendo a Fiano Romano a livello di scuola calcio. Anche sulle affiliazioni ci stiamo muovendo bene e sul territorio riusciremo a crescere ancora molto. Ma la cosa più bella è che tutto questo mondo, la crescita dei bambini e le giovanili femminili, sono portati avanti da noi ragazze che in questo modo possiamo lasciare un’eredità importante e dare un’impronta forte di come lavoriamo. Nei primi stage che abbiamo fatto a Fiano Romano sono venuti circa trecento bambini alla volta e tutto lo staff biancoceleste, dalle ragazze ai dirigenti, è stato coinvolto. E’ il nostro progetto e il nostro futuro”.

C’è stato qualche problemino di riconoscibilità in estate per la nascita della Lazio di Chilelli: a Fiano questa cosa si è sentita?
“A Fiano tutti sanno chi siamo e problemi non ce ne sono stati. Inizialmente c’era un po’ di confusione purtroppo per colpa di chi ha permesso che si creasse questo precedente. Ora però, piano piano, la gente sta iniziando a capire e, mentre prima qualche giornale faceva confusione, ora si sono adattati. Se i quotidiani più importanti ci seguono vuol dire che stiamo lavorando bene e questo è quello che conta”.

Parlavamo di Luciléia, tornata finalmente in campo: un tuo pensiero?
“Lù sta prendendo fiducia, all’inizio era un po’ preoccupata ma era normale dopo l’infortunio. Per noi è importantissima e di certo dà più sicurezza alla squadra quando è in campo. E’ una fuoriclasse, per fortuna ce l’abbiamo solo noi…”.

Quindi quali sono gli obiettivi stagionali della Lazio?
“Ecco, il punto è proprio questo: noi siamo la Lazio! Per questo dobbiamo sempre puntare in alto. Con un mister bravo e un gruppo unito possiamo giocarcela con tutti senza alcuna paura. Ma prima pensiamo al girone e a qualificarci per la coppa, poi vediamo. Questo campionato cosi strutturato non ti permette di perdere mai la testa, per questo a Fasano siamo rimaste concentrate fino alla fine. Anche il Salinis sarà da non sottovalutare, anche perché poi arriveranno gli scontri diretti e dovremo essere pronte”.

Cosa pensi delle altre squadre?
“Quest’anno credo che il campionato sia abbastanza equilibrato e non vedo partite scontate. L’Isolotto potrebbe essere la squadra sulla carta più attrezzata pero l’esperienza di questi anni ha insegnato che non sempre vince il più forte. Per questo credo che ci saranno sorprese interessanti…”.

Per chiudere, come sta Pamela Presto?
“Sono sicuramente più rilassata rispetto agli altri anni perché sento la fiducia del mister e sono sicura che farò bene quest’anno. Il mister sta tirando fuori il meglio di ognuna di noi e ci serviva un po’ di autostima in più. Spero di essere d’aiuto alla squadra nei prossimi mesi, ho voglia di dare il 101% e di crescere con e per la squadra. In questo modo mi toglierò, ma soprattutto ci toglieremo, tante soddisfazioni”.

(si ringrazia la S.S. Lazio Calcio a 5 femminile)

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