L’ex arbitro Casarin: “Medel in offside, non serve interpretazione. Chi insegna il nuovo fuorigioco dice un sacco di cavolate”

952 0

Paolo Casarin, 75 anni oggi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei. L’ex arbitro nonché designatore, opinionista, corsivista del Corriere della Sera ed ex consulente della Uefa, commenta senza troppi giri di parole l’operato di Massa in Lazio-Inter, allargando poi l’obiettivo sull’inadeguatezza delle norme attuali e sul danno fatto da strumenti come il microfono utilizzato dagli arbitri per comunicare tra loro. “Il fuorigioco è globalmente un grande casotto, per merito della volontà in questi ultimi anni di fare tutta una serie di distinzioni per punire o meno questa posizione. Quello di domenica è un errore chiaramente, non possiamo attribuirlo al regolamento. Quando Hernanes calcia ci sono tre calciatori in fuorigioco e non c’è interpretazione che possa essere messa in ballo”. L’ex giacchetta veneta non offre scusanti a Massa e ai suoi collaboratori, in particolare al guardalinee primo responsabile del “fattaccio”. “In quelle situazione, con una punizione dal limite, se vedo tre attaccanti dietro la la linea della difesa, in questo caso la barriera, deve fischiare, punto e basta. Se facciamo discorsi complicati ci allontaniamo dal momento più importante, ovvero quello del guardalinee – spiega Casarin – perchè è sua prevalentemente la responsabilità. Al di là del fatto che che Medel si sia scansato senza che il guardalinee lo osservi: è la posizione volontaria e premeditata a determinare l’offside, il mettersi dietro la barriera quando Hernanes tira in porta violentemente senza possibilità di spostarsi in un tempo così limitato. Se si vuole capire il fuorigioco nella sua complessità va solamente ammesso l’errore, punto”.

Casarin passa poi ad analizzare il tipo di arbitraggio sviluppatosi recentemente anche con gli addizionali. “Doveva vederlo il guardalineee perchè ormai si arbitra a compartiment stagni, con l’avvento dell’arbitro d’area non ne parliamo proprio perchè non decide più nessuno – insiste – L’uno aspetta l’altro e il più delle volte i rigori vengono fischiati in ritardo, anche quando sono solari. Lo ripeto, non si può immaginare in quella situazione che Medel sia in fuorigioco ma rientrando diventi passivo quando la palla viene calciata. Non so cosa abbia detto il designatore Messina, ma semplicemente stanno contribuendo a rendere questa regola del fuorigioco un casino. Il gioco del calcio per gli ha arbitri o ha regole facili e comprensibili o diventerà sempre artificiosamente complesso”. Tornando al match così Casarin illustra le espulsioni di Mauricio e Marchetti. “Qui l’unico titolato a decidere è solo Massa, senza dimenticare quel maledetto strumento che li collega che sta facendo un casino che voi non avete idea… – denuncia deciso – Parlano troppo, anche dei lori bimbi… Si devono trasmettere solo certezze, bisogna intervenire per dire ‘quello è fallo’ o ‘quello è rigore’. Massa è in posizione ideale, il fallo è dalla sua parte, l’assistente di porta per lui non dovrebbe esistere perchè è lontano, quindi l’addizionale non può dare contributo, si sta anche spostando di corsa verso la porta invece di essere fermo…Massa doveva fischiare subito perchè la sua perentorietà avrebbe trasmesso a tutti il senso della certezza. L’attesa sulla decisione alimenta dubbi, chi guarda si domanda ‘ma questi che cosa hanno visto’ ”. L’ex arbitro dice la sua anche sul gol-non-gol e sull’eventuale utilizzo della moviola in campo.

Intanto sulla moviola in campo dovremmo definire bene cosa intendiamo, mentre il gol-non-gol finalmente si si rende possibile con il mezzo tecnologico. L’addizionale partì da una mia iniziativa circa 12 anni fa quando era nella commissione Fifa; l’arbitro di porta doveva solo vedere se la palla avesse superato la linea, tanto che Platini disse che avrebbe potuto essere anche un ex calciatore, poiché doveva solo vedere se la palla entrava o meno, non ci sono interpretazioni da fare. Ora siamo arrivati alla strumentazione tecnologica che ovviamente è superiori a qualisiasi occhio umano: questa situazione è sanata. Il vero discorso è che anche il fuorigioco non dovrebbe avere interpretazioni, ovvero o sei oltre o no. Non si può applicare una regola per cui se hai un naso più lungo sei in fuorigioco! Facciamo ridere? Le regole dovevano restare scritte come sono, e l’interpretazione che andava modificata. Intendo dire che ci deve essere un corpo, una figura valutabile da chi è a bordo campo

Stanno facendo cose ridicole, che nessuno contrasta dall’interno; le regole vanno considerate rispetto ai tempi e la velocità con cui ci si muove – denuncia ancora la firma di Via Solferino – Fermo rimanendo che si è in offside dietro la linea dei difensori, chi può vedere il fuorigioco se è questione di cm? Così metto in condizione i guardalinee di sbagliare. Quando sei oltre, soprattutto come si fa adesso con queste manovre precostituite in allenamento, penso sia ad Hernanes sia alle palle più lente che poi alimentano una serie di barriere (i cosidetti blocchi, vedi anche i cosiddetti trenini, ndr), bisogna semplificare stabilendo che si tratta di fuorigioco, invalidando le azioni”. L’affondo finale è per gli addetti ai lavori, intesi soprattutto come ex arbitri che hanno ruoli decisionali nelle istituzioni. “Il problema sono le chiacchiere, che fanno quelli che dovrebbero dare certezze (non fa nomi, forse si riferisce a Collina?). Come si fa a dire che se sono a 1,5 m non incido? Il calciatore semplicemente non dovrebbe essere lì”. L’identikit si fa chiaro quando chiediamo a Casarin se si riferisca ai soliti “parrucconi”? “Non prendiamocole con i parrucconi, sono figure mitologiche che non conosciamo, andiamo tra quelli che conosciamo perché dicono un sacco di cazzate, questa è la realtà vera. Mi riferisco a chiunque insegni agli arbitri, che a loro volta sono ex arbitri. Tutti inclusi, nessuno escluso, a cominciare dalla Fifa naturalmente”.

Fonte:  GLP, Lazio Family 

Nessun commento on "L’ex arbitro Casarin: “Medel in offside, non serve interpretazione. Chi insegna il nuovo fuorigioco dice un sacco di cavolate”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *