Lavinia Venosi, la “Milady” delle Marines

537 0

Riportiamo la solita, bella intervista ai protagonisti della “popolazione-Marines”, apparsa sulla pagina fb della Sezione, una delle piu’ coinvolgenti e organizzate del Sodalizio, riservata stavolta a Lavinia Venosi. Ne scaturisce un bel ritratto che vi invitiamo a leggere.

“Lavinia Venosi, chiamata “Milady” dalle sue compagne per l’ineccepibile eleganza che la contraddistingue dentro e fuori dal campo. Ma queste sue peculiarità nella vita di tutti i giorni non hanno mai interferito con la sua efficacia in campo, tanto da vedere la nostra Lavinia tra le convocate dell’ultimo All Star Game.
Un chiaro esempio di come Football e Femminilità possano coesistere.

-Come sei entrata in contatto con il football americano?
In realtà all’inizio non avevo idea che anche le donne giocassero, me ne ha parlato un’amica che giocava anche lei nei Marines e mi ha convinta ad andare a provare, la ringrazio ancora di averlo fatto.

-Cosa ti ha spinta a provare uno sport che sino a poco tempo fa in Italia era considerato uno sport prettamente maschile?
Non ho mai creduto troppo nella distinzione netta tra sport maschili o femminili, penso più che lo sport lo fa chi ha voglia di praticarlo. Ho incontrato il football per caso e all’inizio non sapevo davvero nulla e al contempo ti assicuro che non avevo trovato prima uno sport che mi desse dipendenza come questo.

-Da quanto tempo ti alleni e in che ruolo giochi?
Mi alleno da tre anni, sono arrivata ai Marines quando il progetto della femminile era già una realtà. Di ruoli ne ho provati tanti dal Cb durante il primo campionato, ogni tanto anche come Hb in attacco, ma il mio ruolo principale è Lb e devo dire che è stato amore senza eguali.

-Qual è stato il momento più emozionante della tua esperienza nel Football?
La partita ovviamente perché dopo mesi di attesa, allenamenti al freddo, e sacrifici tutto si concentra in poco più di un’ora di totale follia. Il momento esatto per me è verso la fine quando la stanchezza e dolori dilagano e cerchiamo nello sguardo delle altre la forza di proseguire perché manca poco e in quell’istante non siamo 7 ma una sola.

-Di cosa ti occupi una volta tolti casco e shoulderpads?
Sono una studentessa di giurisprudenza.

-Chi sono stati gli allenatori che ti hanno formato maggiormente?
Gli allenatori sono stati molti tra cui Max Valia per la determinazione e la disciplina fisica, Gianluca Garofalo e Davide Lupatelli (attuali allenatori) che ringrazio per credere così in questo progetto, perché lavorano attivamente con noi e per noi ogni giorno aiutandoci a migliorare senza mai adagiarsi.

-Con quale compagna di squadra hai legato di più?
Con tutte! Siamo donne diverse per età e stili di vita che si ritrovano a praticare lo stesso sport senza il quale forse non ci saremmo conosciute, si! però posso dirti che ad oggi non saprei fare a meno di nessuna di loro.

-Ti stai preparando per il prossimo campionato? Quali sono le tue ambizioni?
La mia ambizione quest’anno è di giocare al meglio e portare a casa la vittoria finale, semplice no?!. Ci alleneremo duramente tenendoci al passo con nuove tecniche e ricominceremo (per chi ha fatto pausa come me) la palestra per incrementare il lavoro che faremo in campo. E poi ne riparliamo a Luglio!”.

(si ringrazia la S.S. Lazio American Football)

Nessun commento on "Lavinia Venosi, la “Milady” delle Marines"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *