La primavera di Lotito

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Il responso dell’urna elettorale, con la speranza di poter varcare il portone di Palazzo Madama da neo-Senatore. La ricerca del difficile assetto della nuova Lega Calcio e della nuova FIGC, soprattutto, perché la reggenza dei Commissari Fabbricini e Malagò è a tempo, come sapete, e presto o tardi alle urne (anche in quei due versanti…) si dovrà tornare.

E poi la Lazio, protesa alla conquista di un posto nell’Europa che conta e, magari, pure ad un proficuo cammino in Europa League, competizione mica di complemento viste le formazioni di spessore in lizza. Aggiungeteci anche il segmento di stagione che, in B, attende la Salernitana (di cui è patron) che, sia pure a singhiozzo, potrebbe anche agganciare il treno dei play-off per la A.

La primavera che attende Claudio Lotito è zeppa di eventi e situazioni in divenire. Lui la affronterà, come sempre, con cinque cellulari accessi al giorno, dormendo al massimo cinque ore, protagonista in ogni versante. Tessendo trame, contatti, sinergie, alleanze: da mettere in pratica nel presente ma pure nel futuro.

Uno sviluppo di vita che Lotito forse neppure osava immaginare nel luglio del 2014 quando, da imprenditore prettamente locale, scalò la Lazio e, progressivamente, altre posizioni. Potenza della popolarità che regala il mondo del pallone…

G.Bi.

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