Baluardo-Correggia lascia la Lazio: sarà complicato sostituirlo…

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Vincenzo Correggia, portiere della Lazio Nuoto, ha scelto di non disputare il prossimo campionato di A1 per potersi dedicare con maggior costanza allo studio e al difficile percorso universitario in medicina. Impossibile o molto complicato conciliare i due impegni al punto da costringere almeno per il prossimo campionato, non senza qualche rimorso, il giovane estremo difensore laziale a dover scendere di categoria (giocherà nel neopromosso in A2 Tuscolano). Una decisione che deve far riflettere una volta di più sulle difficoltà che vive l’intero movimento della pallanuoto italiana.

Campione d’Italia Under 20 con la Lazio come miglior portiere del torneo e dall’età di 16 anni in calottina biancoceleste, Correggia è ormai da diverse stagioni il portiere titolare della Lazio e ha evidenziato una costante crescita che lo ha portato a diventare uno dei punti fermi della squadra. Su di lui si sono persino concentrati gli occhi dei selezionatori azzurri, fin dalle giovanili. Una perdita importante per la Lazio non solo dal punto di vista sportivo, anche se la società comprende e appoggia le decisioni del suo tesserato.

Di seguito le parole di Vincenzo Correggia:

“E’ sempre difficile fare scelte importanti. I migliori manager del mondo si allenano nelle scelte.
Credo però che ogni bivio, in realtà, ci offra la possibilità di diventare adulti.
Quello che studio ne è un esempio. La cellula staminale embrionale è una cellula amorfa, è una cellula che ha in sé la potenzialità di trasformarsi in qualsiasi cellula: una cellula della pelle, del sangue, ossea e così via.
Quello che però segna il passaggio dalla potenzialità infinita all’atto finito è la scelta. La scelta e il coraggio di intraprendere una strada più definita.
Fin da piccolo, con impegno e passione, ho conciliato studio e pallanuoto.
Arriva però per tutti un momento in cui credo si debba dare maggiore spazio e priorità ad una delle due cose.
Ho procrastinato questo momento il più possibile, fino al punto in cui ho dovuto prendere la mia direzione e scegliere di essere meno “cellula staminale”. Almeno per il prossimo anno mi dedicherò maggiormente allo studio, senza eslcudere comunque in futuro un ritorno in A1.
Salutare la S.S Lazio nuoto non è stato facile. Come ogni amore che si rispetti, lascia nel mio cuore un segno indelebile.
Lottare fianco a fianco con compagni di una vita, capirsi in uno sguardo ed esultare sotto il grido della nostra aquila, questa è la fotografia che porterò sempre con me.
Non è banale dire che per me la Lazio nuoto ha rappresentato una famiglia. Dall’età di 16 anni sono stato accolto e cresciuto. Ho visto in molte persone una figura di riferimento, come Claudio, con cui tra l’altro abbiamo vinto lo scudetto under 20, e Antonio Buccioni, una persona imprescindibile e a cui devo molto.
Salutando la Lazio nuoto, saluto la società con cui sono cresciuto e con cui ho giocato per sette anni, ma saluto anche un gruppo di amici che tra mille difficoltà ha fatto dei valori e della passione la sua stella polare.
Quello che per molti potrebbe sembrare un piccolo cambiamento, per me rappresenta molto di più, e commosso ma comunque convinto, saluto un pezzo di me.
Il mio non vuole essere un addio. Non escludo un ritorno nella massima serie nei prossimi anni. Arrivederci Lazio”.

(si ringrazia la Lazio Nuoto)

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