Andare o non andare allo stadio… questo è il dilemma?

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Ci siamo passati tutti… lo dico perchè è successo anche a me. Ma si.. argomento scomodo, ma attualissimo. Sarà domenica 1 Maggio alle 20.45  e come al solito quella parte che andrà allo stadio, chiamati ormai “i complici” quelli che magari hanno la tessera e ci vanno controvoglia, poi è pure di sera… quelli che.. io finchè ci sta “quello” allo stadio non mi ci vedete più, poi quelli che tornano con le bandiere, che sembrano ragazzini, che  senza la Lazio all’Olimpico la domenica si annoiano. Ma poi è LAZIO-INTER ci sarebbe pure un gemellaggio da onorare, allenatore è Roberto Mancini… insomma il dilemma: ci vado non ci vado? Nanni Moretti direbbe: mi si nota di più se vado e sto zitto non faccio tifo, oppure se non vengo proprio. Gabrielli ha sciolto finalmente il dilemma, il 5 giugno si vota, ma la curva no quella rimane separata. Alla faccia del calcio moderno e senza barriere, ma col muro di Berlino nello Stadio Olimpico di Roma. Ebbene anche a me è capitato, è successo 34 anni fa, esattamente il 25 aprile, avevo 13 anni e dissi a mio padre: fammi il favore non mi portare più… io a vedere la Lazio non ci voglio più venire. Non tirano mai in porta ci siamo solo presi un sacco di acqua (no la copertura non c’era).

La rivista è Eagles Supporters, la partita Lazio-Reggiana, quarto pareggio consecutivo senza l’ombra di un gol, sul giornale c’è scritto di fronte a 12mila tifosi (ne ricordavo meno) meritevoli della medaglia d’oro al valor sportivo, per le pessime condizioni atmosferiche e per lo spettacolo offerto dalla Lazio, abbiamo conquistato il 32esimo punto in 31 partite.  A dire il vero di gioco la Lazio ne ha prodotto, ma fino al limite dell’area avversaria poi.. il buio completo. da sostituire immediatamente Speggiorin e Mastropasqua.. tipo Djordievic e Parolo.

FORMAZIONE LAZIO: Marigo, Chiarenza, Mirra, Mastropasqua, Pochesci, De Nadai, Vagheggi, Bigon, Speggiorin (77′ Scorza), Ferretti, Badiani (46′ D’Amico). A disp. Moscatelli, Pighin, Viola. All. Clagluna.

Certo adesso magari ci sembrerà pure una situazione simile, ma non è per mettere il dito nella piaga: la Lazio rischiava la C. Partite che si potevano vedere solo allo stadio perchè senza i gol nemmeno la Domenica sportiva le passava.. ne parlavo oggi con un Laziale senza macchia e senza paura, si chiama Enzo Vinci e porta la sua famiglia allo stadio da una vita, gli ho chiesto questo giornaletto in prestito.. dovrò ridarglielo altrimenti la prenderà malissimo. Poi è arrivato un piccoletto in carrozzina, i suoi genitori  gli avevano messo indosso la tutina dell’Adidas celeste, quell’anno lo sponsor tecnico della Lazio era proprio l’adidas e alla fine rimanemmo a fatica in serie B.

Non so se domenica prossima ci vedremo con Enzo in tribuna Tevere, ma so una cosa: nè io e nè lui abbiamo intenzione di abbandonare la NOSTRA LAZIO. Un bene troppo prezioso per non tramandarlo di padre in figlio.

Alessandro Pizzuti

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