Tredicesima retroguardia piu’ bucata: alziamo un muro in difesa

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Tredicesima retroguardia piu’ bucata della Serie A: ben 52 gol incassati in 38 partite. Riscontri da incubo per la difesa della Lazio che, quest’anno, ha conosciuto giornate terribili: poker incassati da Chievo, Roma, Fiorentina. Una cinquina addirittura dal Napoli. Un tris a domicilio dal Milan e dallo Sparta Praga, mica clubs irresistibili.

Occorre rifondare la difesa: perché un vecchio assioma del calcio recita che se sai coprirti, bloccando ogni velleità avversaria, poi davanti un gol puoi sempre trovarlo, portandoti a casa i tre punti. Non costrui’ cosi’ la propria carriera Fabio Capello al Milan? Con una sequenza impressionanti di uno a zero, magari pure aridi ma redditizi, eccome, sul piano della classifica.

Per rendere piu’ forte la prossima Lazio – piu’ che dell’attacco, forse – urge mettere pesantemente mano alla difesa. Costruendone una nuova di zecca: abile nei recuperi e in acrobazia, con difensori rapidi e aitanti al tempo stesso. Che non vadano drammaticamente in tilt come l’altra sera, con gli attaccanti viola che sembravano la riedizione di Speedy Gonzales. Basta rileggersi la particolare classifica del rendimento delle difese per accorgersi delle crepe: pensate, abbiamo incassato solo cinque gol in meno del Carpi, retrocesso, e otto in meno dell’Udinese, salvatasi tra mille stenti.

Inutile scrutare i rendimenti, dalla cintola in giu’, delle squadre che ci hanno preceduto: 20 gol appena subiti dalla Juve, 32 dal Napoli, 40 dal Sassuolo, 41 dalla Roma. Roba su cui riflettere pesantemente: della banda del buco siamo oggettivamente esausti. Senza mastice in difesa si resta nell’anonimato.

G.Bi.

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