“Solo bagaglio a mano”: benvenuti a Dortmund, la città con il Museo del Calcio!

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Cari fratelli Laziali,

quanto sarebbe stato bello andarsene in giro per l’Europa! Attualmente però, la situazione non è molto diversa dal mese scorso. Continuano a non diminuire i contagi, nonostante le misure di contenimento fin qui intraprese. Per non parlare delle tante e troppe vittime di questo virus maledetto. Non ci resta che attendere con speranza i vaccini, che consentiranno a tutti i noi di riprendere a vivere con maggiore serenità.

Per quanto riguarda i viaggi, verranno adottate norme stringenti che consentiranno di prendere un volo solo dietro la presentazione di un “bollino di garanzia”: in sostanza, volerà solo chi si vaccinerà. Speriamo bene.
La squadra volerà a Dortmund con il suo aereo personalizzato. In questo momento i gialloneri di Germania sono secondi in Bundesliga ad un punto dai biancorossi del Bayern, con il secondo miglior attacco e la miglior difesa. Questo per dirvi che la partita giocata all’olimpico in modo mirabile potrebbe non esser facilmente replicata in Germania. Non dovremo commettere l’errore di giocare per il pareggio, non siamo proprio “vocati” all’applicazione di questa tattica difensivista. Occorrerà provare a vincere, poi si vedrà.

Nel frattempo, due cosette su una città che certamente non può essere annoverata tra le principali mete del turismo internazionale. È la città più importante della regione della Ruhr, con oltre 1100 di storia. Nel XII secolo Dortmund divenne un importante centro commerciale e a partire dal XIII entrò a far parte della Lega Anseatica. Nella storia di Dortmund, questo fu uno dei periodi di maggior splendore, seguito dall’epoca della Rivoluzione Industriale nel corso della quale le industrie minerarie e le acciaierie nascenti, garantirono un periodo di prosperità che sopravvive ancora oggi.

Questo fatto è sufficiente ad evidenziare le caratteristiche e le forme della Dortmund attuale.
Nel corso della Seconda guerra mondiale, Dortmund subì pesanti bombardamenti, che causarono ingentissimi danni alla città e durante i quali vennero distrutte circa il 66% delle abitazioni e il 98% degli edifici del centro storico.

Pertanto, Dortmund si presenta oggi come una città dai forti contrasti culturali, in cui si possono ammirare gioielli medioevali come la Reinoldikirche e la Marienkirche insieme a grattacieli e edifici moderni che ne caratterizzano il profilo. Per la notevole attenzione riservata alle tematiche ambientali, le è stato attribuito il titolo di “metropoli verde”. Gli antichi siti industriali sono stati riconvertiti in musei e strutture per il tempo libero. È ricca di spazi verdi come il Westfalenpark, e attrazioni insolite e attuali, come il Binarium, il museo della cultura digitale, ma soprattutto può essere considerata un eden per gli appassionati di calcio: il 25 ottobre 2015 è stato inaugurato a Dortmund il Museo del Calcio Tedesco (nella foto che pubblichiamo è ritratta una delle sale).

Scopo di questa istituzione avveniristica è di illustrare il “fenomeno calcio” e il suo irrefrenabile fascino. All’interno del Museo ci si può confrontare con immagini emozionanti dei personaggi famosi e celebrare la gioia del calcio. “Wir sind Fußball” (Siamo il calcio), rappresenta l’idea portante nonché il motto del Museo, e il luogo più significativo per conoscere e toccare con mano il calcio tedesco. La città è caratterizzata da uno spirito allegro e festoso, che anima le sue numerose birrerie dopo il tramonto e che, durante il periodo natalizio, colora le strade del centro con suggestivi mercatini, considerati tra i migliori della Germania. Sì, sarebbe stato bello, col Natale alle porte, andarsene a zonzo tra le bancarelle dell’artigianato di questa terra che profuma di abeti innevati. Chissà che non torneremo a Dortmund nuovamente, nelle fasi successive della Champions. Ipotesi teoricamente possibile, qualora entrambe le squadre superassero la prima fase a gironi.
Perciò, prendete nota!

Simuleremo una visita spalmata su due mezze giornate, quella del giorno d’arrivo, coincidente con quello della partita, e la mattinata del giorno successivo.

Inizieremo il giro ad Alter Markt, la vivace piazza del XII secolo che prende il nome dal vecchio mercato e rappresenta il centro storico di Dortmund. È circondata da moderni centri commerciali e ristoranti, e per scovare l’aspetto storico della piazza dovrete guardare nel suo angolo nord-est, dove si trova la Adler Apotheke, una farmacia risalente al 1392, oggi trasformata in un museo. Se incontrerete una giornata soleggiata, potrete respirare l’antica atmosfera della città, sorseggiando un caffè con panna sulla terrazza del ristorante Cotton’s o su quella del Maximilian. Segnate l’indirizzo: Markt 3. Entrambi un po’ cari, ma meritano.

Ci sposteremo al Museo del calcio tedesco, in Platz der Deutschen Einheit 1, affascinante ed interattivo. Al suo interno, la storia della Germania nello sport più famoso al mondo! Non è necessario conoscere la Bundesliga e tutte le squadre tedesche, questo museo stimola la curiosità, ed è talmente dettagliato da farvi diventare – se mai ce ne fosse bisogno – dei super-esperti della “materia” Calcio. Fatevi consegnare un pallone: potrete persino fare due palleggi nel giardino dedicato ai fans (chiuso però in caso di pioggia o di neve).

Portatevi sulla Westenhellweg, la lunga via di 750 metri nel cuore di Dortmund! È considerata una delle vie commerciali più frequentate del Paese. Incorniciata da edifici di cinque piani, la Westenhellweg è come un corridoio semi-pedonale fiancheggiato da boutique che vendono praticamente di tutto: gioielli, vestiti di moda, abbigliamento sportivo e altro ancora.

Vi interessano i videogiochi? Benvenuti alla Mecca del Digital Adventure Center! Si trova in Hülshof 28, il Binarium Dortmund, il museo dedicato alla cultura e alla storia dei videogiochi. Qui i sogni di tutti gli appassionati del genere diventano realtà. In questo grande e austero edificio in mattoni rossi, sono infatti esposti la maggior parte dei videogiochi creati a partire da “Pong”, negli anni ’70, Nintendo, Sega, Playstation e Xbox: troverete tutte le console, e difficilmente riusciranno a strapparvi dalla vostra postazione quando avrete preso il via!
Penserete allora alla Lazio, che rappresenta il vero motivo per il quale vi trovate nel cuore della Germania Ovest. Calma e gesso, è tempo di andare allo stadio! Il Ballspielverein Borussia 09 e. V. Dortmund, meglio noto con il più semplice nome di Borussia Dortmund, è una delle più importanti squadre di calcio del mondo. Comportiamoci bene al Westfalenhalle! L’atmosfera qui è davvero unica! I supporters del Dortmund sono passionali e sempre rispettosi delle tifoserie avversarie.

Dopo la partita spostatevi verso il vostro hotel, che vi suggeriamo di scegliere in una zona centrale o semi-centrale. Noi vi consigliamo quello che avremmo scelto per noi, il LivInn Hotel in Königswall 24, all’invitante prezzo di 50 euro per la camera doppia.

Magari festeggiando un bel risultato, concedetevi un’ennesima birretta prima di andare a nanna! Dortmund ha una lunga tradizione nella produzione di birra. Vista l’ora, sarà quasi una birra di mezzanotte! Ordinate quindi una Stößchen, il piccolo bicchiere di birra (equivalente a circa 125 ml) che viene servita in qualsiasi taverna o bar. Afferrate un Salzkuchen mit Mett, il panino rotondo locale che ricorda vagamente un bagel. È infatti ricoperto di semi di cumino e sale, e viene farcito con carne di maiale tritata e cipolla.

Il giorno dopo, approfittate per visitare una città fondata sull’industria. Recatevi al Zollern Colliery, l’LWL Industrial Museum Zollern. Si tratta di un vasto complesso industriale a 10 km a ovest del centro della città trasformato in museo. Lo inquadrerete subito, per via della sua splendida architettura Art Nouveau, realizzata con una struttura in ferro e mattoni rossi. È un viaggio nella Storia! Scoprirete le dure condizioni di vita (e di lavoro) dei minatori e delle loro famiglie. Si trova in Grubenweg 5. È lontanuccio, meglio prendere un taxi!
Dopo la visita tornate in centro, stavolta prendendo un autobus. Probabilmente avrete preso un volo nel tardo pomeriggio, quindi anticipate leggermente l’ora del pranzo per l’incontro con le bionde più belle della Germania.

Cosa avete capito? Ci riferiamo alle birre! La maggior parte della gastronomia di Dortmund ruota intorno alla cultura della birra. Abbiamo selezionato per voi alcune delle taverne (e dei bar) preferite dai locali dove potrete degustare una birra veramente aromatica e genuina! Inizierete dalla piazza del vecchio mercato, assaggiando le birre prodotte dal Wenkers am Markt, uno splendido e famoso birrificio-pub. Proprio sull’altro lato della piazza, troverete il Pfefferkorn’s No.1 Am Markt, un elegante birrificio-pub che propone una birra alla spina da urlo! Un po’ più decentrata, nella Thier-Galerie, troverete un’altra taverna molto popolare, chiamata Hövels Hausbrauerei. È una tipica taverna tedesca che produce una delle più buone birre del mondo!

In sintesi, se per voi un viaggio non può prescindere da un intermezzo romantico, e se non vi piace la birra, sarà meglio che vi risparmiate questo Dortmund tour! Ma la Lazio è la Lazio, e sappiamo che siete disposti a seguirla dappertutto. Stiamo giocando un bel calcio, risalendo la classifica di un campionato strano. La Champions non è da meno, con l’Atalanta che schianta il Liverpool a domicilio e l’Inter che è quasi fuori dalle coppe, perché difficilmente sarà ripescata in Europa League. La Juventus si è qualificata, ruminando un calcio precedibile e noioso a vedersi.

Cosa vuol dire? Non lo sappiamo nemmeno noi; abbiamo però una certezza: è necessario affrontare i prossimi impegni con lo stesso spirito combattivo mostrato a Crotone e a San Pietroburgo, giocando di fioretto quando sarà possibile, come martedì scorso con lo Zenit. Restiamo con i piedi per terra e seguiamo con attenzione il lavoro di Inzaghi.
Ci vediamo mercoledì sera, seguendo la Lazio dall’unico posto possibile: il divano di casa.

Forza Lazio!

Ugo Pericoli

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