Last Bet: a Cremona udienza preliminare a febbraio

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Lo scenario più temuto diventa reale. Da Cremona filtrano le prime indiscrezioni sulla maxi udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, con oltre 110 richieste di processo emesse dal pm Roberto di Martino per diversi indagati, tra cui Antonio Conte, c.t. della Nazionale. Si svolgerà il prossimo febbraio (una prima data è stata individuata nel 18, ma potrebbe cambiare) e questo vuol dire che con tutta probabilità le decisioni del giudice arriveranno dopo il via (giugno) dell’Europeo. Gli avvocati di Conte, il presidente Figc Tavecchio e lo stesso tecnico speravano di chiudere la partita in tribunale entro marzo-aprile 2016, in modo da arrivare in Francia solo con problemi calcistici. Sarebbe stato possibile con un’udienza fissata tra fine novembre e dicembre, ma vari intoppi burocratici hanno rallentato il lavoro del tribunale.
BIG DEL CALCIO L’appuntamento avrà un impatto mediatico notevole: a Cremona ci sarà un via vai di avvocati, giornalisti e semplici curiosi. Diversi i nomi noti coinvolti: oltre a Conte, ci sono Stefano Mauri (ritornato capitano della Lazio), Beppe Signori, Cristiano Doni, Gigi Sartor, Mauro Bressan, Stefano Colantuono, Antonio Bellavista, Omar Milanetto, Stefano Bettarini e tanti altri calciatori, allenatori e dirigenti. Insomma, il problema era trovare una sede adatta ad accogliere tutti. Si era pensato a una struttura privata, ma anche per ragioni di sicurezza l’ipotesi è stata scartata. Alla fine la soluzione potrebbe essere quella di restare all’interno del tribunale, collegando più aule (circa tre) con un sistema all’avanguardia di videoconferenza e registrazione. C’è da superare lo scoglio del costo: circa 50 mila euro che dovrebbero arrivare dal Ministero per garantire la riuscita di una udienza che avrà echi anche all’estero.
ACCUSE E PATTEGGIAMENTI I reati contestati ai vari indagati vanno dall‘associazione a delinquere transnazionale alla frode sportiva. Proprio quest’ultima è l’accusa mossa a Conte: secondo di Martino avrebbe preso parte alla combine AlbinoLeffe-Siena del maggio 2011, mentre è stata archiviata la posizione del c.t. per Novara-Siena. Le accuse più gravi sono mosse invece a Mauri, Signori, Doni, Sartor più un’altra quarantina di persone. In aula a testimoniare dovrebbe esserci pure Hristiyan Ilievski, il macedone ritenuto il capo degli zingari, la banda attiva in Italia nel corrompere i giocatori di A e B. Lo slavo si è costituito lo scorso aprile dopo quasi 4 anni di latitanza e domani dovrebbe patteggiare una pena vicina ai due anni grazie alla collaborazione con gli inquirenti (le sue dichiarazioni sono state utilizzate dal procuratore Palazzi per chiedere la riapertura del processo sportivo su Lazio-Genoa e Lecce-Lazio). Sempre domani il giudice si pronuncerà sulla richiesta di patteggiamento di Giorgio Buffone, ex d.s. Ravenna.

La Gazzetta dello Sport

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