Calcio, play off Primavera. Inzaghi vs. Chiesa: sfida tra ex compagni

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Archiviata la regular season del Campionato Primavera, è già tempo di play off. Nel prossimo weekend partirà infatti la corsa agli ultimi due posti disponibili per le Final Eight che si disputeranno a giugno tra Chiavari, Genova e Savona. In base a quanto disposto dal regolamento la Lazio, miglior terza classificata, incontrerà ai quarti di finale la Sampdoria, seconda miglior quinta. La vincente se la vedrà poi con una tra Juventus e Palermo.

L’incontro tra Lazio e Sampdoria, che si disputerà sabato 23 maggio in gara unica, sarà anche l’occasione per rivedere a Formello un ex biancoceleste: Enrico Chiesa. L’attuale mister della Primavera sampdoriana, infatti, indossò la maglia con l’aquila sul petto nella stagione 2002-2003. Erano i tempi della “banda Mancini”, una squadra che seppur orfana di Nesta e Crespo, riuscì a sorprendere per risultati e qualità del gioco, centrando le semifinali di Coppa Uefa, il quarto posto in campionato e la qualificazione alla Champions League.

Chiesa arrivò a Roma dopo grandi annate e un fottio di gol messi a segno con le maglie di Sampdoria, Parma e Fiorentina, ma nell’ultima stagione con i gigliati riportò la rottura dei legamenti del ginocchio sinistro. La gravità dell’infortunio non fece però demordere la Lazio che mise sotto contratto il bomber genovese per completare un reparto offensivo di tutto rispetto composto dal Piojo López, da Bernardo Corradi e proprio dall’attuale allenatore della Primavera biancoceleste, Simone Inzaghi.

In verità, in quell’annata, Chiesa e Inzaghi si tolsero, almeno a livello personale, poche soddisfazioni. I due giocarono raramente e ancora meno in coppia. Solamente in Coppa Uefa Mancini li schierò con una certa continuità. In Austria, contro lo Sturm Graz, sul finire di novembre del 2002, trovarono anche per la prima e ultima volta la gioia di segnare insieme: 3 a 1 con rete di Chiesa e doppietta di Inzaghi jr. Per l’ex attaccante piacentino la stagione si concluse con 9 gol tra campionato e coppe. Il ruolino di Chiesa fu ancora più magro con 2 sole reti in Serie A, 1 in Coppa Italia e 4 in Coppa Uefa; a fine anno poi il trasferimento a Siena.

I due vecchi compagni di squadra e doppi ex (Simone Inzaghi giocò qualche mese a Genova nel 2005) si ritroveranno ora di fronte in veste di allenatori emergenti. Per il mister biancoceleste i numeri parlano da soli: 2 coppe Italia e una Supercoppa Italiana conquistate nel giro di un anno e mezzo alla guida delle giovani aquile. Per Chiesa c’è la soddisfazione di esser giunto per il secondo anno di fila a disputare i play off (l’anno scorso il cammino dei blucerchiati verso le Final Eight si interrupe proprio qui contro la Roma) e lo stimolo a far bene, considerando che le fasi finali si disputeranno proprio in Liguria.

Sabato al “Fersini” sarà dunque un confronto duro, da dentro e fuori, tra due squadre ricche di talento guidate da due ex compagni di squadra. Ma Lazio-Sampdoria sarà soprattutto la sfida tra due vecchi attaccanti che si ritroveranno a distanza di molti anni nella veste di giovani e promettenti allenatori.

 

Gabriele Scarparo

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