Calcio Gaelico: lo sport amato dagli irlandesi. E dalla Lazio…

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La S.S. Lazio Calcio Gaelico è una della sezioni piu’ affezionate del complessivo consesso della Società Sportiva Lazio. Nella foto presentiamo la formazione maschile che, nel 2015,
partecipò ad importanti tornei internazionali: al centro, in piedi, con la barba, viene ritratto anche il Presidente di allora, Sergio Corsini.

Una attività giovane (in Italia) ma che, gradualmente, sta bruciando le tappe. Strappando consensi. Di seguito, tratto dal portale www.guidadirlanda.net, riportiamo – per coloro che ne fossero a digiugno – alcuni concetti fondamentali (e storici) della disciplina. Amata, come potrete constatare, dagli Irlandesi…

“Il calcio gaelico è lo sport nazionale in Irlanda. È uno sport di squadra, composta da quindici giocatori che calciano o colpiscono con i pugni una palla rotonda cercando di indirizzarla entro i pali di una particolare porta. Si gioca su un campo d’erba.

Le prime notizie dell’esistenza del calcio gaelico risalgono al 1527 e la prima partita della quale si hanno tracce risale al 1712, quando a Slane s’affrontarono gli atleti del Meath e quelli del Louth.
Solo nel 1884, però, il regolamento di questo sport fu rivisto e condiviso.

I quindici giocatori che compongono la squadra hanno dei ruoli ben precisi: un portiere, due difensori d’angolo, un difensore centrale, tre mediani, due centrocampisti, tre mezze punte, due attaccanti d’angolo e due attaccanti pieni. Ogni giocatore in campo indossa una maglia numerata da 1 a 15, a partire dal portiere che deve indossare una divisa di colore differente rispetto ai compagni di squadra.

Il calcio gaelico si gioca su un campo in erba di forma rettangolare (130–145 metri in lunghezza x 80–90 in larghezza). Sul lato corto del capo, alla fine, ci sono delle porte a forma di H corredate da una rete nella parte inferiore. Il campo è marcato da linee orizzontali situate a 13, 20 e 45 metri dalle due linee di fondo e i giocatori under-13 e altre categorie giovanili usano campi più piccoli.

La palla che si usa durante le partite di calcio gaelico è rotonda, in cuoio, più pesante di un pallone da calcio e a prima vista simile ad un pallone da pallavolo per le dimensioni.
L’obiettivo del gioco e fare “goal”, ovvero buttare la palla nella rete dell’avversario. Per raggiungere questo obiettivo si devono osservare alcune regole precise che e la palla può essere calciata o passata a mano, ma non si può colpirla per mandarla volontariamente fuori campo, trattenerla, fare più di quattro passi senza passare, far rimbalzare o “soloing” la palla (cioè calciare la palla su una propria mano), farla rimbalzare due volte di seguito.

Nel calcio gaelico si può togliere la palla all’avversario utilizzando il contrasto spalla a spalla, il placcaggio e molte altre mosse che ricordano quelle del rugby. Non si possono però usare entrambe le mani per placcare l’avversario, spingere l’avversario o colpirlo deliberatamente, tirare la maglia, bloccare un tiro col piede, entrare in scivolata, toccare il portiere dentro l’area piccola del campo. Questi sono considerati tutti falli.

Il punteggio viene indicato dagli arbitri del match (arbitro, due guardalinee, il quarto uomo nei match maggiori e quattro umpires due ad ogni fondocampo che convalidano i punti) per mezzo di una bandiera: se la palla passa sopra la traversa, vale un punto (“point”) e viene sventolata una bandiera bianca, mentre se la palla finisce in rete vale tre punti (“goal”) e viene alzata una bandiera verde.

Il successo nel football gaelico dipende, soprattutto, da un gioco incalzante e veloce che appassiona i tifosi. Il campionato dura dall’inizio di giugno alla fine di settembre e la selezione delle migliori squadre avviene a livello di contea, poi a livello di provincia per le semifinali, per poi arrivare alla “All Ireland Final” che si gioca allo stadio Croke Park di Dublino, la terza domenica di settembre”.

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