BUCCIONI, CUSTODE DELLA LAZIALITA’

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I nove fondatori seminarono, indicandoci quasi 120 anni fa, il percorso da svolgere. La Lazio di oggi luccica nel raccolto che produce. Abbiamo quasi 10.000 atleti. E, dietro di loro, 10.000 famiglie. Senza contare il milione e mezzo di appassionati che tifano Lazio. Siamo uno spaccato importante della nostra città, della nostra Regione e dell’Italia intera. Con l’orgoglio poi di essere società da quasi 120 anni sulla breccia, a testa alta. Fieri di esserlo”.

Eccolo, il motto del Presidente Generale Antonio Buccioni, classe ’56, da oltre quarant’anni al servizio della Lazialità. Tanto da poterlo annoverare – ormai – per la fedelissima militanza e lo spirito di servizio come un custode del mondo biancoceleste. Cresciuto dietro un dirigente illuminato come Renzo Nostini, eletto Presidente Generale nel 2005, Antonio sventola con orgoglio e straordinario senso di appartenenza la propria Lazialità in ogni circostanza.

Un bel Laziale, il Presidente Generale: misurato nelle vittorie, mai piegato dai rovesci degli impegni delle tante Sezioni che, ogni fine settimana, segue di persona, tarando orari e località – anche lontano da Roma – per non fare dispetto a nessuno. Perché tutte le oltre Settanta organizzazioni sportive biancocelesti le sente proprie, come fossero cose di casa, da proteggere ed amare.

Presenza costante, testimone di mille vicende, sempre in trincea per aiutare i colori biancocelesti a sventolare in ogni disciplina: è una indubbia fortuna averlo sul più alto scranno.

G.Bic.

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