Cari fratelli Laziali,

ci sentiamo demoralizzati e preoccupati per una situazione per la quale non si intravedono sbocchi. Non è nostro compito analizzare il fenomeno di una crisi che sembra essere arrivata al suo punto più alto. Un punto di non ritorno. Ma lasciamo ad altri il compito di raccontarvi la situazione tra la Società Sportiva Lazio, Claudio Lotito e la tifoseria.

A noi spetta riportarvi alle Lazio che furono, a quelle Lazio che hanno caratterizzato, nel bene o nel male, tante domeniche della nostra vita.

Oggi vi riportiamo al 18 gennaio 1987. È la 18ª giornata del campionato di Serie B.

Ed è la Lazio diEugenio Fascetti: Terraneo, Marino, Magnocavallo, Acerbis, Gregucci, Piscedda, Schillaci, Caso, Poli, Pin e Mandelli. A disposizione Ielpo, Brunetti, Camolese, Esposito e Filisetti.

Un grande ex,Gigi Simoni, guida un Pisa molto ben organizzato: Grudina, Cavallo, Faccenda, Mariani, Ipsaro, Passione, Chiti, Cuoghi, Sclosa, Piovanelli, Giovannelli e Pellegrini. A disposizione Mannini, Cecconi, Faccini, Gori e Bernazzani.

Nel gelo inventato di un pomeriggio primaverile, il campionato di Serie B 1986-1987 vive la sua diciottesima giornata. Per noi il match rappresenta uno snodo cruciale. Sugli spalti siamo in 35.000. Il Pisa è più forte ma dopo appena dodici giri d'orologio ci ritroviamo in vantaggio. La gara sta ancora prendendo quota,quandoAcerbissi libera del marcatore e disegna un cross invitante perMandelli, che non ci pensa due volte e fulmina l'estremo difensore pisano Grudina con un fulmineo tiro al volo.

Lo svantaggio inatteso ha l'effetto di una scossa elettrica sui pisani. La partita sale di tono, sia sul piano tecnico che su quello agonistico. La Lazio appare decisamente confusionaria, priva del necessario sostegno dalla linea mediana. A fronte della nostra manovra poco fluida e troppo scolastica, il Pisa impone un gioco più ragionato, orchestrato sapientemente in cabina di regia da Giovannelli, ottimamente supportato da Cuoghi, Pellegrini e Sclosa. Appena tre minuti dopo la rete subita, i toscani sfiorano il pareggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Giovannelli, Ipsaro impatta di testa, indirizzando verso l'angolino.Casosalva sulla linea, negando la gioia del gol agli ospiti. Sarà un episodio discusso. Secondo noi, secondo tutti tranne il signor Lamorgese, il pallone ha varcato la linea bianca. Le proteste pisane sono vibranti. La sfortuna del Pisa continua a manifestarsi al ventottesimo. Cuoghi è protagonista di uno slalom strepitoso, salta con facilità un nugolo di maglie biancazzurre, supera ancheTerraneo, proteso in disperata uscita. Spostato sulla destra, il fantasista toscano lascia partire un cross radente che non trova nessun compagno pronto a depositare nella porta sguarnita.

Finisce il primo tempo. I nostri rientrano con la consapevolezza di aver fatto gol nell’unica occasione creata. Con orgoglio, nel secondo tempo proviamo a pungere in contropiede. Al trentanovesimo, andiamo vicinissimi al raddoppio:Magnocavallosi ritrova a tu per tu con Grudina ma la sua conclusione si spegne incredibilmente sopra la traversa. Sarebbe stato troppo, due tiri, due gol. Simoni inserisce l’attaccante Faccini in luogo di Ipsaro,Fascettirisponde richiamandoSchillacie il deludentePin(una volta tanto, capita anche ai migliori) perCamoleseeFilisetti. Con un Pisa costantemente proiettato in avanti alla ricerca di un pareggio che sarebbe meritato, proviamo ad approfittare degli spazi lasciati liberi, evidenziando tuttavia l'assenza di un terminale offensivo di peso comeFiorini, un giocatore che ancora non ci ha pienamente convinto. Il momento di massima sfortuna per il Pisa si concretizza al minuto numero settantanove. Sugli sviluppi di un tiro di Faccenda,Terraneorespinge in due tempi e la sfera carambola contro la traversa; sul successivo rimbalzo, Pellegrini colpisce di testa, trovando ancora una volta il legno a negargli il gol. Sulla respinta si avventa Faccenda, per la seconda volta nel giro di sei secondi, ma il bolide è miracolosamente bloccato daTerraneo, il migliore dei laziali, quella domenica. Fu un assedio che si concluse solo a quattro dal termine, quando un solitario affondo in contropiede di Pellegrini venne sventato da un’ennesima uscita diTerraneo. Lasciammo lo stadio relativamente soddisfatti. Potevamo ancora tentare un assalto alla promozione. Avevamo ottenuto i due punti con soli due tiri in porta. Mentre il Pisa lasciava l'Olimpico con la consapevolezza di aver dominato la gara non potevamo immaginare che quella sarebbe stata l’ultima domenica serena da lì al 5 luglio. Il resto appartiene all’invenzione diGiuliano Fiorini, alla seduta spiritica di Lazio Vicenza, al mito dellabanda dei meno nove.

Con l’ultima partita del campionato,Mi ritorni in mentesi prende una pausa. Vi ringraziamo per averci seguito con affetto, anche in questa tribolata stagione. Vi diamo appuntamento a fine agosto, in concomitanza con il fischio d'inizio del nuovo campionato, per riprendere insieme il nostro cammino. Possano arrivare buone notizie dal Calciomercato! Possa la Lazio ritornare ad essere all’altezza della sua insuperabile tifoseria! Vi auguriamo una bella estate!

E sempre forza Lazio!
Ugo Pericoli