La S.S. Lazio Nuoto saluta e ringrazia Enrico Malvestiti, prima giocatore, poi storico allenatore biancoceleste e - soprattutto - per 37 anni direttore dell’impianto di viale Giustiniano Imperatore. Una intera vita dedicata alla crescita dei giovani, a formare talenti, al sociale, ad insegnare sport per tutti, prima di tutti.

Ad Enrico e a sua moglie Ida, un immenso grazie da parte di tutti noi per i quasi quarant’anni di onorato servizio per il sodalizio biancoceleste.

Massimo Moroli: «Nel 1968, alla fine della mia carriera da giocatore, notai subito un dodicenne che si dava un gran da fare tra i giovani del vivaio: è il mio primo ricordo di Enrico Malvestiti. Per lui si aprì presto un percorso di crescita unico nella S.S. Lazio Nuoto, accanto a maestri di livello internazionale. Sotto la guida di Pierluigi Formiconi – futuro mister del Setterosa oro Olimpico ad Atene 2004– conquistò lo scudetto Allievi nel 1970. Replicò il successo nel 1972 con Giancarlo Guerrini - oro Olimpico a Roma 1960 - vincendo con lui anche lo scudetto Juniores dell'anno successivo. Arrivarono poi la Nazionale Giovanile e la serie A1. Nel 1987, a 31 anni, Enrico appese la calottina al chiodo dopo l'ultimo campionato che volle giocare con il Civitavecchia del suo amico Alfio Flores. Fu proprio Flores, personaggio carismatico della pallanuoto e pioniere della didattica, a trasmettergli, con lui in acqua, il mestiere di istruttore. Nel 1989, il nostro vicepresidente Tommaso Pesapane lo riportò sotto i colori biancocelesti per dirigere la Scuola Nuoto della Garbatella. Oggi, a 70 anni e in piena forma, Enrico volta pagina per godersi la pensione insieme a sua moglie Ida, anche lei splendida colonna della nostra squadra di istruttori. Pensare alla piscina della Garbatella senza la sua presenza e il suo stile di conduzione – sempre garbato ma rigoroso – sembra impossibile. La sua festa di commiato ha unito profonda commozione tra i compagni di viaggio e gioia nel vederlo già proiettato, ricco di idee, verso questa nuova avventura. Lascia un’eredità fatta di generazioni di atleti che, grazie a lui, hanno scoperto l'amore per l'acqua e il valore della disciplina. Enrico non ha semplicemente diretto una piscina: ha costruito una comunità, firmando con il suo stile inconfondibile una pagina indelebile della nostra storia. A lui e a Ida va il ringraziamento più profondo da parte di tutta la grande famiglia della Lazio Nuoto. Buona nuova vita, Direttore: la Garbatella sarà sempre la tua casa e la tua voce continuerà a risuonare nei cuori di tutti noi».

(si ringrazia la Lazio Nuoto)