Il settimanale taccuino di Andrea Vezzoli, dedicato alle cinque notizie - provenienti dal mondo dello sport - maggiormente meritevoli di approfondimenti. 1. UNA PROMESSA DA MANTENERE Il 18 Maggio si è svolto un incontro tra il Presidente Claudio Lotito e la prima squadra della S.s. Lazio. Ufficialmente l’incontro ha illustrato la situazione della società nell’attuale momento storico: nello specifico si è parlato degli ingaggi individuali e della questione dei diritti televisivi. Si può immaginare lo stupore dei calciatori dopo che il Presidente ha parlato di un premio di dieci milioni di euro in caso di vittoria dello scudetto, quasi quattrocento mila euro per ciascuno dei 25 componenti la prima squadra. Il premio dell’allenatore Simone Inzaghi è già noto e incluso nel contratto dello stesso. Il prossimo passo sarà la discussione dell’idea con il capitano Lulic il 03 Giugno (il capitano era assente all’incontro del 18 Maggio), quindi la proposta sarà presentata ufficialmente in Lega Calcio. Una promessa notevole, considerati i tempi; l’auspicio è che l’impegno e dedizione dei calciatori biancocelesti siano fonte positiva di ispirazione per tutti gli sportivi italiani. Da Corriere dello Sport del 28/05/2020, “Lazio, dieci milioni è il premio scudetto”, pag. 05. 2. TIFO VIRTUALE, SOSTEGNO REALE Il momento storico costringe i calciatori a disputare le partite a porte chiuse, ma il tifo non va in quarantena. Da anni alcune società hanno posto tifosi cartonati sugli spalti, tra cui l’italiana Udinese; ora si stanno sperimentando tecniche per riprodurre gli effetti del tifo anche durante le partite a porte chiuse. In Giappone si sta lavorando per realizzare un’applicazione che consenta di riprodurre gli effetti dei tifosi durante le partite. Il progetto “Remote Cheere” è in corso di sperimentazione presso la Yamaha Corporation: con l’applicazione, il tifoso può incitare, applaudire o fischiare i suoi idoli dal divano e può anche inviare messaggi vocali registrati ex ante. Il primo esperimento è stato effettuato nello Shizuoka Stadium “Ecopa” e ha dato buoni risultati. L’obiettivo è quello di estendere il progetto a tutte le partite della Lega Giapponese dal 27 Giugno o 04 Luglio, alla ripresa del campionato dell’Estremo Oriente. Sarà la fine del tifo organizzato oppure si tratta di un’iniziativa legata alla congiuntura attuale? Ai tifosi l’ardua sentenza. Da Corriere dello Sport del 28/05/2020, “E con l’app ci si fa sentire dal divano”, pag. 17. 3. UN PATRIMONIO DA NON DISPERDERE Ci siamo occupati in un’occasione di un impianto sportivo funzionante, ma purtroppo dimenticato dai tifosi e imprigionato dalla burocrazia. Oggi scriviamo dello stadio “Conte Arduino Mangoni di Santo Stefano” di Isola Liri, costruito alla fine degli anni Trenta del ventesimo secolo per ospitare le partite della vecchia Isola Liri. Sono tre le tappe significative per l’impianto: la fine degli anni Ottanta, gli anni di inizio Duemila e il 2007, quando lo stadio ottiene la configurazione attuale. Due curve per lo stadio soprannominato “Nazareth”, un parcheggio per gli ospiti, una sala stampa, spogliatoi moderni e una capienza di 3000 posti. Il Comune ha realizzato il rinnovo del manto erboso dello stadio, che oggi ospita le partite della Pro Calcio Isola Liri di Prima Categoria, seconda in classifica prima della sosta forzata. Lo stadio è portatore non solo di tifo, ma anche di un patrimonio socio – economico da non perdere: Isola Liri non è da meno. Da Corriere dello Sport del 28/05/2020, “Isola Liri, quello stadio che merita di più”, pag. 39. 4. PARITÀ DI GENERE, GARA VINTA Altre due donne sono state nominate capo di commissioni interne al Comitato Olimpico Internazionale; con loro, undici commissioni su trenta sono guidate da donne. La percentuale di donne nelle posizioni apicali all’interno del Comitato Olimpico Internazionale è del 47.7%; se si considera che la percentuale era del 20% nel 2013, le cifre dimostrano quanta strada sia stata fatta all’interno dl Comitato Olimpico Internazionale. I progressi compiuti rientrano nelle decisioni adottare per raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda Olimpica 2020 e saranno formalmente approvati nel corso della settimana olimpica in programma nella prima settimana di Novembre di quest’anno. Non ci dovrebbe essere tale obiettivo, perchè la parità di genere dovrebbe essere un risultato già acquisito: tuttavia, lo sport spesso ha anticipato i tempi delle istituzioni e dell’economia e si spera che anche questo segnale non sia da meno. Da olympic.org del 28/05/2020, “Female Membership of Ioc Commissions reaches an all – time high of 47.7% per cent. Two new female chairs”. 5. LA VETTA DEL MONDO Il 29 Maggio 1953 la vetta dell’Everest è stata raggiunta dall’uomo per la prima volta: Edmund Hillary e Tenzing Norgay alle ore 11:30 del 29 Maggio 1953 raggiunsero per primi la vetta della catena montuosa più alta del mondo, a 8848 metri. Un’impresa a metà tra sport e spionaggio, risultato di un’operazione finanziata dal Joint Himalayan Committee britannico e guidata dal colonnello John Hunt, alpinista del quartier generale Nato in Europa. Le fasi significative sono tre: la partenza nel febbraio 1953 da Katmandu, l’arrivo della spedizione di quindici uomini il 26 marzo a 3867 metri nel nord est del Nepal, la scalata finale dal 17 aprile al 29 maggio. Da allora, più di quattromila persone hanno raggiunto la vetta dell’Everest, tra cui l’italiano Reinhold Messner nel 1980. L’impresa ricorda quanto lo sport possa essere occasione di riscatto personale e possa spingere l’uomo a vette non solo montuose, ma di cultura e civiltà. Da sportmediaset.mediaset.it del 29/05/2020, “Accadde oggi: l’uomo raggiunge per la prima volta la vetta dell’Everest” Andrea Vezzoli