TRIATHLON, 35 ANNI DI SUCCESSI

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 Sul finire degli anni ‘70 molti atleti manifestarono la necessità di cimentarsi in qualche nuova disciplina sportiva che potesse scuoterne la monotonia del momento. Alcuni atleti più dotati e poliedrici per costituzione fisica, cosi’, iniziarono a cimentarsi in qualcosa di diverso oltre la singola disciplina fine a se stessa, misurandosi in prove e gare diverse, ad esempio, rispetto al pentathlon.

 

In questo contesto storico e sulla scia di alcune gare che già si disputavano oltre Oceano, la rivista Correre promosse e pubblicò, tra le sue pagine, la notizia che nel mese di settembre del 1984 nel mare di Roma – a Ostia Lido – si sarebbe svolta  una gara per “Uomini d’Acciaio” chiamata Triathlon, dove gli atleti dovevano esprimersi al meglio – e senza soluzione di continuità – in un’unica gara così composta: nuoto (1500 metri in mare aperto), bici (50 km) e corsa (15 km).

 

L’interesse per questa triplice disciplina sportiva – di cui le cronache fanno risalire la nascita al 1977 negli Stati Uniti – è immediata, sia a livello di gradimento del pubblico e degli atleti.

 

Molti di loro, sul litorale di Ostia il 16 settembre 1984, disputano la prima gara italiana in assoluto: tra di essi Otello Donati, Danilo Palmucci, Marco Lauchard, Fabrizio Cucchetti, Claudio Castellano e tanti altri “Ironman” che poi militarono con personali successi nella Lazio Triathlon.

 

Otello Donati, abile nuotatore, con trascorsi ciclistici e di maratone, il 3 ottobre dello stesso anno, sulla sponda destra del Tevere nei pressi di Ponte Milvio, dà vita ad una nuova società chiamata “Lazio”, redigendo la carta costituente del nuovo sodalizio biancoceleste.

 

Con Otello Donati, sono presenti la moglie Luisa Ruggini (più volte campionessa italiana di nuoto) e gli amici di tante “battaglie” sulla distanza della Maratona, ovvero Renzo Frattari e Carlo Barretta, i quali – Soci Fondatori – attribuiscono alla neonata Associazione Sportiva la denominazione “Triathlon Club Lazio” ed il motto “E Pluribus Unum”.

 

Il coinvolgimento di Otello Donati per questa nuova disciplina, dalla regole ancora incerte e non omogenee, lo porterà da subito a far proseliti, reclutando nella società Lazio molti atleti (alcuni di essi sono presenti nella foto a corredo) già emergenti come Danilo Palmucci e Fabrizio Cucchetti: tutti insieme conquisteranno il titolo italiano per società nel 1985 a Bardolino.

 

A questo primo successo tanti altri ne seguirono, sia a livello di squadra che individuale. In tale contesto vanno certamente annoverate le vittorie di Danilo Palmucci, straordinario atleta, spigoloso ed estroverso ogni ragionevole limite, Gianfranco Coppa e tanti altri atleti che hanno militato nel prestigioso sodalizio biancoceleste.

 

Oggi, dopo 7 lustri – racconta Otello Donati, demiurgo di quella splendida avventura chiamata Lazio Triathlon – “mi resta difficile ricordarli tutti: per 35 anni di attività della S.S. Lazio Triathlon non basterebbe un libro. Mi sento pero’ di ricordare – oltre a Palmucci e Coppa – anche altri veri e propri “Ironman” come Claudio Castellano,Vincenzo Grenga, Adolfo Di Stefano, Martin Matula, Marco Canuzzi, Roberto Sagoni, Paolo Roghi, Sergio Ferrero, la forte e giunonica Andrea Spitzer e tanti, tantissimi altri, per i quali, seppur non citati, che resteranno sempre nel mio cuore. Tutti loro hanno consentito al nostro sodalizio, di acquistare tanta gloria e longevità con la conquista di oltre sessanta titoli nazionali, europei, mondiali e di Coppa Europa, conquistati in campo nazionale, internazionale ed oltre Oceano (con Palmucci), nelle varie specialità del Triathlon, Duathlon e Aquathlon”.

 

Nel 1989 a Bardolino lo stesso Donati conquistò il titolo italiano Super Master. Poi si cimento’ con successo nel quadrathlon (20 km nuoto, 5 km canoa, 80 km bici e 20 km corsa), dove vinse ambedue i titoli mondiali di categoria.

 

Il 3 luglio 1991, sotto la presidenza dell’Ing. Renzo Nostini con segretario Antonio Buccioni, nella prima Assemblea Generale utile delle società biancocelesti, all’unanimità il Sodalizio veniva formalmente annesso alla Polisportiva, prendendo così la definitiva denominazione “Società Sportiva Lazio Triathlon”.

 

(si ringraziano Otello Donati e Flavio Picchiani)

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