Sebastianutti: “A fine giugno sapremo che Lazio sarà”

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Ma che Lazio Nuoto sarà nel prossimo Campionato di A1? E’ il nostro coach, Claudio Sebastianutti, a rivelare la strategia biancoceleste. Che, dal punto di vista temporale, sarà immediata o quasi. “Stiamo lavorando duramente, assieme a Massimo Moroli e al Presidente Buccioni, per dare tranquillità ai componenti della squadra che, la scorsa stagione, ci ha regalato una salvezza senza stress, senza il tramite dei play-out. Quando ripenso alla nostra ultima A1 ancora mi viene la pelle d’oca. Abbiamo giocato un torneo a petto in fuori, con grande orgoglio, vincendo diverse gare fuori casa, sempre lottando, gli uni per gli altri. È per questi motivi che adesso dobbiamo adoperarci per tranquillizzare i nostri ragazzi e le loro famiglie. Lo scorso anno aspettammo metà luglio prima di conoscere l’organico della squadra. Stavolta abbiamo l’obbligo morale di correre e di fare prima. Ecco perché alla fine del mese sapremo che Lazio sarà. Molti dei nostri, legittimamente, hanno ricevuto importanti offerte da altri clubs ma con quello spirito di appartenenza che ci contraddistingue hanno dato la loro priorità alla Lazio. Insomma, ci aspetteranno. Come sempre hanno fatto. Ecco perché dobbiamo sbrigarci e dare loro tranquillità. Alcuni di loro hanno già perduto occasioni importanti di crescita perché i clubs che li richiedevano reclamavano una risposta immediata o quasi. Ma questa è la Lazio. I ragazzi stanno molto bene insieme e prima di separarsi ci pensano due volte. È doveroso però per la società venirgli incontro, dando solidità ai loro sogni”.

Sintetizzando: la vicenda della piscina della Garbatella ha tolto tranquillità (e liquidità…) alla Lazio Nuoto perché – davanti ad una situazione ancora in bilico – molte rette future sono state perdute. E questi introiti andati in fumo si sono inevitabilmente riflessi sul budget della squadra di pallanuoto. A questa situazione scivolosa occorre aggiungere la difficoltà (mica solo della Lazio…) di trovare sponsors di spessore anche perché la pallanuoto, purtroppo, durante la stagione, neppure viene più trasmessa sulla Tv di Stato.

Inutile allora chiedere a Sebastianutti se la Lazio avrà nuovi innesti. La priorità è salvaguardare la squadra dello scorso campionato, riscattando Antonucci, ad esempio. E poi trovando un accordo con Cannella, Leporale, Giorgi, Correggia, Ferrante, Capitan Colosimo, Giorgi, Sebastiani. “Stiamo lavorando su queste situazioni e contiamo di farcela. Il prossimo Campionato sarà particolare perché sarà il torneo che anticiperà le Olimpiadi. Ci saranno tante soste e si giocherà parecchio anche di mercoledì, con aggravio di fatica e di viaggi. Sarà pure una A1 spaccata perché il Recco farà ancora di più corsa a parte. Noi dovremo lottare per far parte del gruppone che ha contradistinto la stagione appena passata quando, dopo il quarto posto, c’è sempre stata una grandissima bagarre”.

Il coach biancoceleste si dice favorevole al ripristino dei play-off al posto della Final Six. “La pallanuoto ha bisogno di eventi complementari alle partite. Pensate, ad esempio, a un derby Lazio-Roma valdo per i play-out o per i play-off. Allo Stadio del Nuoto, nella piscina scoperta, a fine maggio, porterebbe tre o quattromila spettatori. Se si disputasse magari in campo neutro, per la Final Six, magari in un orario improbabile, assicurerebbe invece un centinaio di spettatori o poco più. Ecco l’importanza di eventi a sostegno e a corredo di gare importanti. Io sono favorevole al ripristino dei play-off, magari pure con una “bella” da giocare in casa della migliore classificata nella stagione regolare”.

Non poteva Claudio dedicare un pensiero affettuoso a Tommaso Pesapane, il dirigente biancoceleste recentemente scomparso. “Devo praticamente tutto a Tommaso, mi ha affettuosamente seguito come giocatore, Direttore Generale della Lazio e allenatore. Nell’ultima stagione non figurava più nei ranghi della Lazio Nuoto ma ci scambiavamo sempre pareri ed opinioni sulle partite e sul Campionato. Mi ha insegnato tanto, tutto anzi. Anche a livello organizzativo, quando gestivamo diversi impianti, è stato una fucina di informazioni e suggerimenti. Veniva a vederci agli allenamenti. Lo abbiamo avuto sempre al nostro fianco e adssso dobbiamo allevare in fretta un dirigente che possa ragionevolmente pensare di provare ad emularlo. Anche se Tommaso, per spessore morale e vicinanza, è stato davvero un gigante”.

G.Bic.

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