Lo scudetto non è un’ossessione ma adesso pensiamoci: decisive le prossime tre!

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Allora, per prima cosa un punto da tenere a mente: lo scudetto non era nei pensieri – almeno fino allo scorso agosto – di questa Lazio che inseguiva disperatamente il sogno di accedere (finalmente…) alla prossima Champions League.

E questo sogno il nostro meraviglioso gruppo ha ormai materializzato: manca solo la matematica ma è davvero questione di giorni. Abbiamo dato una montagna di punti a formazioni che vantano un budget superiore al nostro, che hanno acquistato giocatori dietro valanghe di milioni. Insomma, mai dimentichiamoci che era la qualificazione alla prossima Champions il nostro obiettivo. Che stiamo ormai festeggiando, avendo dato la polvere ad un sacco di rivali più accreditate di noi alla vigilia.

Resta l’altro, il sogno più grande, quello a cui abbiamo iniziato a pensare dall’inizio del 2020, quando le vittorie e le fantastiche prestazioni si sommavano. Ecco per quello è più dura: un sogno che – al netto dello scontro diretto allo Stadium del 20 luglio – passerà per le prossime tre partite, nostre e della Juve.

Riepiloghiamole:

Sabato 4 luglio: Juventus-Torino e Lazio-Milan

Mercoledì 7 luglio: Milan-Juventus e Lecce-Lazio

Sabato 11 luglio: Juventus-Atalanta e Lazio-Sassuolo

Chiaro che se la Juve-battistrada dovesse battere sia il Milan che l’Atalanta i giochi sarebbero fatti: nono scudetto di fila sulla maglia e giù il sipario. Ma se la Lazio, invece (pur con tutte le difficoltà del caso, a cominciare dall’infida gara col Milan che disputeremo senza Immobile e Caicedo) dovesse ritrovarsi dopo l’11 luglio a un paio di punti dalla Juve ecco che lo sprint-scudetto assumerebbe le sembianze di un duello all’ultimo respiro. Da vivere in apnea fino al 2 agosto…

G.Bic.

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