La certezza del Presidente Generale: “La Lazio ormai è una famiglia planetaria”

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Abbiamo scelto una foto emblematica in queste ore di festa. L’istantanea scattata il primo del nuovo anno sulla banchina del Circolo Canottieri quando il Presidente Generale, Antonio Buccioni, ha compiuto il consueto bagno propiziatorio nelle acque del Tevere. Il fiume di Roma e il fiume della Lazio, con i nostri pionieri che qui, 118 anni fa, iniziavano a nuotarvi, sognando imprese e un ideale sportivo da dilatare.

“La Lazio ormai è una famiglia planetaria. Registriamo aperture di clubs legati ai nostri colori a New York, in Australia, in Indonesia. A Bruxelles, nel solco di Bigiarelli, i tifosi della Lazio sono tanti e appassionati. È un compleanno bello perché, attorno alla Lazio, prevale la voglia di esserci, di partecipare. Un movimento vivo, che pulsa sport e senso di appartenenza. Tante le Sezioni della Lazio che partecipano alla Serie A. Abbiamo uomini, donne, ragazzi e ragazze che rappresentano il Sodalizio in Nazionale e che mietono successi. Penso alle vittorie della Micheli, alla crescita della Lazio Pugilato. Allo scudetto colto dal Flag Football. Al ritorno di Lucileia, con noi, arricchendo il bagaglio tecnico complessivo delle nostre squadre. Penso ai ragazzi del nuoto paralimpico, a chi pratica sport ad ore impossibili perché questa città, a livello di impianti, è rimasta indietro. Siamo una realtà splendida che ha abbracciato anche nuove Sezioni, come il Tamburello, già protagonista. E che vanta vivai importanti, in tutte le discipline. Perché è nella linfa dei vivai e dei settori giovanili che costruiamo sin d’ora il nostro futuro”.

Ad maiora, l’urlo del Presidente Generale? No, ancora meglio: “ad ulteriora”. Come dire che il sogno Lazio non si arresta, prenotando nuovi orizzonti. “Il seme gettato dai fondatori centodiciotto anni fa ha prodotto e sta continuando a produrre un grande raccolto. È la nostra forza attuale, con migliaia di atleti e di storie da raccontare”. Un compleanno, purtroppo, immalinconito dalla scomparsa di Giorgio d’Arpino, uno di noi, scomparso nelle ore antecedenti al Natale. “Con Giorgio – racconta il Presidente – “ho diviso ben ventidue anni. Un uomo perbene, capace ed entusiasta che ci mancherà”.

Ma allora è proprio “Ad ulteriora” il motto dell’anno che verrà? “Confermo – svela Buccioni – la Lazio non si ferma. Corre, lotta, vince, primeggia in tante discipline, veste d’azzurro tanti atleti ed atlete. Possiamo andarne fieri e festeggiare con entusiasmo. Noi ci saremo sempre!”.

G.Bi.

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