Risalita in campionato e gare di Coppa: riecco il fattore-Senad

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Partitella a Formello per Senad Lulic che, lentamente, sta anche vincendo la paura nei contrasti, retaggio del grave infortunio subito a due dita della mano ormai quasi due mesi fa. Viaggia, Senad, verso la convocazione addirittura per la trasferta di Bologna anche se un suo ritorno in campo potrebbe essere nuovamente applaudito nella gara interna contro il Chievo, tra dieci giorni. O, a essere ancora più ottimisti, tra una settimana, nell’infuocato quarto di finale di Coppa Italia contro la Juventus.

Obiettivo di Lulic e’ essere perfettamente in forma il 18 febbraio a Istanbul quando la Lazio cercherà di segnare gol pesanti nella tana del Galatasaray, propiziandosi la qualificazione agli ottavi di finale di  Europa League. La difesa turca soffre le percussioni e le giocate in velocità, esponendosi sovente alle azioni di rimessa degli avversari. Una manna, allora, per Senad, sprinter per natura, accelerare, concludere o fornire assist. Fu lui, due primavere fa, nell’Olimpico chiuso dall’Uefa, a segnare di testa, contro il Fenerbahce, il gol della possibile speranza. Prodezza vanificata, poco dopo, dal pari dei turchi che così, ingiustamente – alla luce dei misfatti operati nella partita di andata dalla terna arbitrale che generarono l’ingiusto due a zero finale – si qualificarono per le semifinali dell’Europa League 2014.

Per la Lazio, per le complessive velleità biancocelesti di risalire in campionato e di produrre un ottimo cammino in Coppa Italia e in Europa League, e’ una eccellente risorsa in più. Con il bel Biglia di questi tempi e la ritrovata condizione fisica e psicologica di Radu, Lulic potrebbe tornare ad occupare il ruolo di intermedio sinistro, come lo scorso anno quando con l’argentino e Parolo compose un centrocampo abile nel creare gioco e nel rintuzzare le azioni avversarie.

Anche romanticamente il ritorno di Senad e’ una bella iniezione di fiducia: a Lulic tutti i Laziali sono legati. Non solo per il gol segnato nella finale irripetibile di Coppa Italia del 2013 ma per via di un impegno in campo che mai e’ venuto meno. Ecco perché – dopo Marchetti – sarebbe doveroso rinnovargli il contratto, peraltro in scadenza non la prossima estate ma nel 2017. Non per riconoscenza perenne ma per le sue qualità di prezioso jolly.

G.B.

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