La smorfia di Long John, accanto a Dino e Giacinto

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Sulle smorfie collezionate da Giorgio Chinaglia nel suo periodo biancoceleste – puntualmente immortalate da foto spettacolari – andrebbe costruita una mostra: ne scaturirebbe un successo straordinario perché le smorfie di Long John erano uniche, frutto di rabbia, indignazione, indifferenza, determinazione, voglia di emergere, talvolta tracotanza.

Ad esempio, guardate questa foto che proponiamo oggi, giorno della Liberazione. Risale con molta probabilità al Mondiale di Germania del ’74, quello contraddistinto dall’eliminazione dell’Italia nel girone eliminatorio e dalla rabbia di Chinaglia, sostituito da Valcareggi e puntualmente mandato a quel paese da Long John in diretta televisiva.

Nella foto Chinaglia e’ seduto accanto al suo amico Dino Zoff e a Giacinto Facchetti, con il quale in azzurro ebbe rapporti normali, certo non polemici come quelli vissuti al contrario con Mazzola e Rivera. Giorgio, con una smorfia a metà tra la rassegnazione e la rabbia repressa, sembra voler dire: “ma dove sono capitato? Qui non mi capisce nessuno…”. 

Uno stato di insoddisfazione complessiva – in quella sciagurata esperienza azzurra al Mondiale – che portò poi Tommaso Maestrelli a partire frettolosamente da Roma per la Germania con il fine di rabbonire uno scatenato e polemicissimo Long John…

G.Bi.

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