Ciro, gol di tacco come quello del Mancio al “Tardini”

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Abbiamo dovuto aspettare diciannove anni per (ri)ammirare un favoloso gol di tacco. Avevamo ancora nella mente la dinamica adottata da Roberto Mancini al Tardini di Parma in una fredda serata del gennaio del ’99. L’angolo di Sinisa, il Mancio che si avventa sulla palla e, di tacco, la scaraventa alle spalle di Buffon, allora giovanissimo ma già predestinato.

Diciannove anni dopo, dal Continente all’isola. Stessa porta, quella a destra della tribuna centrale, con Ciro Immobile che, spalle alla porta, alza e colpisce di tacco, spedendo la palla proprio all’angolino, dopo una parabola arquata che scavalca il portiere del Cagliari.

Una splendida esecuzione, figlia del repertorio di un attaccante che vive per il gol. Chi aveva segnato di tacco, in modo così prepotente, in tempi recenti? Ibrahimovic, Mancini. A loro, ora, si aggiunge anche Re Ciro, sempre più sovrano del gol per via delle ventiquattro reti già messe a segno, solo in Campionato, peraltro. Grazie a lui, diciannove anni dopo l’ultima prodezza così confezionata, la Lazio torna a realizzare un gol di tacco. E che gol, roba che avrà fatto il giro del mondo facendo felici gli esteti del football…

G.Bi.

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